Album

There's Always Next Year

25 Agosto 2023 house downtempo jazz

Da quasi un decennio la Analogue Attic Recordings, una delle più stimolanti label australiane, presenta al mondo intero alcuni dei più interessanti artisti della scena elettronica locale e si fa ambasciatrice dell’originale interpretazione del genere che questi propongono, in maniera particolarmente libera da troppe soffocanti influenze esterne. I due fondatori, Alex Albrecht e Sean La’Brooy, si alternano anche in veste di produttori all’interno del roster, sia con lo pseudonimo di Albrecht La’Brooy che singolarmente; come è nel caso di questo There’s Always Next Year che dello stesso Sean La’Brooy porta la firma.

Affiancato da Leo Yucht alla batteria e Greg Carleton al sax, il produttore intesse un organico e morbido tessuto strumentale. Una interpretazione della house jazzy, sognante e profonda la sua, confinante con le rilassate e rilassanti ritmiche a battuta bassa del downtempo e che sa di tiepide serate di fine estate o di inizio autunno. Il numero ridotto di tracce – sei, tutte strumentali e legate da un filo rosso a tema filosofico/sportivo – è l’unico difetto di un EP che si vorrebbe non finisse mai di regalare buone e distensive vibrazioni.

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