Album

Nothing Will Grow in the Soil

13 Settembre 2024 wave dark drone ambient folk

Sealionwoman è la sigla dietro cui si celano Kitty Whitelaw e Tye McGivern. Lei è scozzese e canta, lui suona il contrabbasso. Questo è qualche sparuto suono digitale sono sufficienti ai due per allestire lo scheletro di un folk-jazz vagamente doomy che respira a pieni polmoni l’aria dei tempi e quell’immanente senso di imminente fine che da qualche anno stiamo corteggiando in tutte le forme d’arte meno allineate e banali.

Il minimalismo della strumentazione è come sempre un vantaggio in casi come questo. L’ascolto non è distratto da null’altro che da quello che serve all’armonia e la voce della Whitelaw può dispiegarsi liberamente in tutta la sua profondità. A livello di fascinazione, siamo molto vicini alle ugole eteree che corteggia da sempre Lynch, ma a tratti più scura e baritonale. Si immagini un’ipotetica sintesi tra Circuit Des Yeux, Diamanda Galas e Julee Cruise. Materiale pregiato ed effettivamente la connessione estetica a Lynch gioca facile con i fumosissimi blues jazz di questo disco.

I Sealionwoman farebbero sold out al Bang Bang Bar di Twin Peaks con brani come Charcoal, Wise Woman e l’irresistibile Butcher’s Broom. È musica che nella sua rigida strumentazione corteggia anche la sensazione tattile di un folk arcano che riverbera nel vuoto e mima rumori e umori degli alberi e non a caso il tema centrale dell’album è proprio la spiritualità delle foreste ed in particolare degli alberi di tasso. In It Rides A Horse, la Whitelaw canta: “La corteccia è la carne / Il legno centrale è il sangue”. Nella press release spiega: “Nella mia mente, quando stavamo creando la traccia, non cantavo come essere umano,” dice, “ma forse dal punto di vista dell’albero”.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Two Sisters
  • 2 Butcher's Broom
  • 3 River
  • 4 Charcoal
  • 5 Wise Woman
  • 6 It Rides A Horse
  • 7 Crown Shyness
  • 8 Bracken
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