Album
The 8 Of Space
-
Alessandro Pogliani
- 21 Marzo 2021
Per la sua prima release per Editions Mego, Dirk Dresselhaus aka Schneider TM, sulle scene e sugli scudi leftfield teutonici dalla fine del millennio scorso, lascia da parte il droning industrial nursewithwoundiano esemplificato dal dittico Construction Sound (2012) e Guitar Sounds (2013) e gli astratti esercizi di elettronica dura e pura (che lo hanno portato nel 2016 a partecipare a Con-Struct, l’interessante serie di “non-remix” del compianto maestro kosmische Conrad Schnitzler) e torna a quell’experimental post-pop causticamente elettroacustico che nel 2000 lo aveva reso relativamente noto, insieme a KPT.Michi.Gan, con The Light 3000, inventiva cover glitch di There Is a Light That Never Goes Out degli Smiths.
Raccogliendo otto oblique “canzoni” composte e registrate in un periodo che va dal dicembre del 2007 al maggio del 2020, l’album può essere vissuto come una sorta di concept trans-umano, in territori stranianti già battuti dall’altro moniker con il trademark tedesco, Atom TM: The 8 of Space è tutto scritto, suonato e cantato da Dresselhaus, in persona o attraverso l’alter ego artificiale iBot, tranne la title track, scritta insieme a guarda-un-po’-chi-si-rivede KPT.Michi.Gan e la ballata psych-shoegaze Lunar Eclipse, cantata da Tomoko Nakasato.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Light & Grace
- 2 The 8 Of Space
- 3 Asymmetrische Kryptografie
- 4 Oh Life
- 5 Spiral
- 6 iBot (With A Soul)
- 7 Lunar Eclipse
- 8 The Trip (Is The Goal)
