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Saya

21 Febbraio 2025 pop art rnb hiphop

Con Kate Bush e Joni Mitchell nel cuore, la multi strumentista nippo-canadese Saya Gray ha finora esplorato un art pop ultraterreno, muovendosi nella terra dei contrasti. La sua musica, avvolta fino a ieri da un guscio cibernetico, ha saputo accogliere tanto battute spezzate e sperimentazioni hip hop quanto affondi jungle, stratificazioni elettroniche, scorie industrial e incursioni hard rock, fino a momenti di pura essenzialità acustica. Un approccio imprevedibile che nei due EP della sua discografia precedente, QWERTY I e QWERTY II, si traduceva in una narrazione frammentata e irrequieta, mentre con SAYA – sempre su Dirty Hit – lascia spazio a una scrittura più armonica, riflessiva e pacificata, continuando da dove il debutto 19 Masters si era interrotto.

Fin dall’apertura felpata di ..Thus Is Why (I Don’t Spring 4 Love), dove il folk hop si intreccia con inserti country misurati, l’album sembra instaurare un dialogo tra gli arpeggi e le melodie R&B di Nilüfer Yanya e gli estrosi falsetti di Chappell Roan. Sensazione confermata da brani essenziali come Shell (Of A Man), How Long Can You Keep Up A Lie? e, soprattutto, Exhaust The Topic che riprendono un’estetica western rarefatta, o Puddle (Of Me), che conferma una nuova attenzione alla scrittura, più nitida e dettagliata. Alla fin fine SAYA tratta del più classico dei temi della post-adolescenza: la fine di una relazione, ma lo fa da una prospettiva già piuttosto personale, con buona dose di disincanto. La quadra di un lavoro senz’altro valido che tuttavia non la toglie ancora dal mazzo di nuova – promettente – promessa.

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Discografia
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  • 1 ..Thus Is Why (I Don't Spring 4 Love)
  • 2 Shell (Of A Man)
  • 3 Line Back 22
  • 4 Puddle (Of Me)
  • 5 How Long Can You Keep Up A Lie?
  • 6 Cats Cradle!
  • 7 10 Ways (To Lose A Crown)
  • 8 H.B.W09 Exhaust The Topic
  • 9 Lie Down..
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