Album

Sabir Aslah, Morad Raissouni, Mohamed El Habti & LDGU - Khardala​/​Beldia: Chefchaouen's Holy Smokes

19 Luglio 2019 jamband world_etnica trance

La nuova esplorazione etno-musicale del producer, sassofonista e ricercatore bolognese LDGU abbandona temporaneamente i paesaggi e le tradizioni sonore del Sud-Est Asiatico per concentrarsi invece sul più vicino (ma altrettanto misterioso e mistico) Marocco: il risultato è un’immersione totale in un genere tradizionale straordinariamente antico come la musica gnawa, nata nei secoli passati sulla scia dei canti degli schiavi neri che venivano portati nel Maghreb dalle zone sub-sahariane.

L’incontro estemporaneo di LDGU (il cui apporto si limita a un misurato battimani durante le session e a un altrettanto delicato lavoro di post-produzione) con tre musicisti locali (Sabir Aslah, Morad Raissouni e Mohamed El Habti), registrati in un contesto quanto più spontaneo, fotografa la circolare e ipnotica natura di queste musiche ancestrali: il disco si apre infatti con l’incalzante e scarna, lunga preghiera Alwali Ya Moulay Ahmed che sfocia poi nei sette minuti di una Youbadi che lambisce il blues più desertico, mentre improvvisi cambi di tempo e attitudine quasi trance caratterizzano la conclusiva Toura Toura/La Illaha Illa Allah/Boulila.

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  • 1 Alwali Ya Moulay Ahmed (Live)
  • 2 Youbadi (Live)
  • 3 Toura Toura/La Illaha Illa Allah/Boulila (Live)
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