Album
Atlas
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Antonello Comunale
- 6 Agosto 2024
Atlas è un ep di quattro canzoni, completamente strumentale, con cui ritroviamo quel piccolo genio di Robin Guthrie. Genio, ovviamente, nel suo territorio elettivo che è quello del guitar sound e dell’effettistica tout court. Concepito come un omaggio alla ritrovata vena di vivere e di viaggiare dopo la pandemia e ispirato da una vecchia radio con il suo carico di nostalgia per le trasmissioni e le canzoni ormai perse nel tempo, Guthrie si muove ormai in un territorio di pericolosissima maniera, tra la new age più enfatica e una vena classica molto canonica.
Ogni brano, anche se pregevole dal punto di vista strumentale, come il mix di riverberi, chitarra e piano di Metropol o i delay così tipicamente suoi di Without A Word , non fa che ricordarci che la magia dei Cocteau Twins nasceva dall’unione tra la voce di Liz Frazer e le sue chitarre. Probabilmente, le intenzioni dell’autore erano proprio quelle di realizzare un lavoro strumentale per il solo piacere di dedicarsi al suo guitar sound, contaminandolo, e di fare ciò che ha sempre fatto egregiamente. Tuttavia, questo non toglie che sia un esercizio di stile un po’ fine a se stesso, anche se più sincero e sentito dei finti Cocteau Twins che aveva creato agli inizi del 2000, ribattezzati Violet Indiana, con la finta Liz Frazer, Siobhan De Mare.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Atlas
- 2 Metropol
- 3 Without a Word
- 4 La Perigrina
