Album

I Survived, It's Over

12 Agosto 2022 jazz freejazz

I Survived, It’s Over è il nuovo lavoro del musicista statunitense Rich Ruth, al secolo Michael Ruth, in uscita il 12 agosto 2022 via Third Man. Già turnista di lungo corso in numerose band, nel 2018 Ruth si è preso una pausa dal lavoro in tour, deciso a perseguire un progetto solista nel suo studio casalingo. Le sue idee, ruotanti attorno a un’esplorazione kosmische via free jazz e ambient, si sono coagulate in un disco di debutto, CalmingSignals, nato quasi in risposta a un’esperienza di violenza subita da Ruth davanti casa, quando due ladri lo derubarono puntandogli una pistola in faccia.

Dopo un EP uscito nel 2021, Where There’s Life, figlio delle incertezze pandemiche e molto più etereo e new age del già fluttuante e quartomondista precedente, il nuovo disco si preannuncia come una quadratura del cerchio. I Survived, It’s Overregistrato sempre a Nashville nella stanza degli ospiti della sua casa e immaginiamo in contemporanea con le sessions dell’EP, è un disco insieme molto personale eppure collettivo. Ruth, infatti, riesce ad amalgamare i contributi “da remoto” di musicisti come il batterista Reuben Gingrich, il bassista Cameron Carrus, i sassofonisti Caleb Hickman, Sam Que e Jared Selner, il flatuo di Valerie Adams e non solo, dando forma a un lavoro organico e dall’aspetto tutt’altro che disunito.

Il risultato sono tracce come la cavalcata free fusion Older But Not Less Confused, titolo che è in sé tanto slogan quanto amara verità, oppure una Heavy and Earthbound nella quale un sax a metà tra Sanders e Coltrane fa esplodere la trance della precedente Desensitization and Reprocessing in un caleidoscopio di improvvisazioni. Qui si aprono le porte di un lato B più dilatato, ma non meno ispirato: tornano il mondo e i vibrafoni di My Life in the Bush of Ghoststorna Hassell (Angel Slide), rimandi all’opera di icone come Steve Reich (Thou Mayest) e sermoni campionati dalla televisione: spiritualità e infodemia.

Lavorare su questa musica è una meditazione quotidiana. Volevo racchiudere la tranquillità e il disordine che si trovano all’interno di questo processo.
Rich Ruth

Nato in concomitanza con la pandemia e sulla scia del passaggio di numerosi tornado che hanno devastato il suo quartiere, Ruth confeziona un disco che riesce a raccontare il proprio percorso di trasformazione dell’angoscia e delle preoccupazioni in qualcosa di vivo e vitale.

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Discografia
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  • 1 Taken Back
  • 2 Older But Not Less Confused
  • 3 Desensitization and Reprocessing
  • 4 Heavy and Earthbound
  • 5 Thou Mayest
  • 6 Angel Slide
  • 7 Doxology
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