Album
Ekbar
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Fernando Giacinti
- 29 Aprile 2025
Una diaspora biografica e musicale quella di Raf Reza, producer bengalese residente a Toronto, figlio di una musicista classica indiana e di un appassionato di funk e disco anni ’80. Attivo anche con l’alias Radiant Aura Faculty, Ekbar (‘una volta’ in bengali), il suo primo album autografo arriva dopo un paio di EP e un 7’’ (l’esordio Proto del 2017).
Ekbar è un lavoro che mescola influenze mediorientali e asiatico-meridionali, con incursioni che spaziano da Omar Souleyman a Zuli, dal progressive kuduro all’electro chaabi, dalla drum’n’bass alla tradizione musicale Baul, un linguaggio dei trovatori mistici del Bangladesh e dell’India, noti per il loro sincretismo religioso. Questi elementi si intrecciano con la passione di Reza per il crate digging, che lo porta a campionare cassette di musica bengalese degli anni ’80 e ’90.
Taal Riddim inizia il suo viaggio dal Mediterraneo e si spinge verso Est. Le tracce esplorano territori ambient segnati da influenze techno dub (Sadhana), culminando in un “eden rave” alla Future Sound Of London nella lunga Mirror of Love. Non mancano richiami a The Bug in Cry of the Baul, con una sezione vocale che richiama il dub alla Lee Scratch Perry.
Raf Reza, noto per i suoi DJ set “genre-fluid”, pesca dal vasto repertorio globale, esplorando sonorità provenienti da territori non occidentali. Sebbene interessante, questo approccio potrebbe sembrare privo di una cifra stilistica definita. Più che un produttore, Reza si conferma un “selector”, capace di mescolare diversi mondi musicali ma ancora in cerca di una firma unica.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Taal Riddim
- 2 Ekbar
- 3 Sadhana
- 4 Mirror Of Love
- 5 Cry Of The Baul
- 6 Man As Bird
