Album
Pythagoras
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Elena Raugei
- 2 Maggio 2025
Ci hanno messo ben nove anni per realizzarlo. Pythagoras – con un titolo che si rifà ovviamente all’antico filosofo greco – è il nuovo e terzo album, il primo per The Flenser, dei Pyramids, di base in Texas, già avvezzi alle ibridazioni tra (black) metal e shoegaze nell’omonimo esordio del 2008, seguito da A Northern Meadow del 2015. Qui la band si spinge ancora oltre, innestando voci melodiche e ritmiche di derivazione reggaeton (chi ricorda, con più cattiveria e coerenza sonora, il singolo Voodoo Twerk degli OvO?), con il coinvolgimento al microfono di Emy Smith, legando influenze apparentemente agli antipodi come Black Sabbath, Darkthrone e Rosalia, stuzzicando dunque la nostra curiosità.
I singoli Fools Gold (Mi Vida Ha Ido Pa Atras), Pretty Pigs e Bones and Eggshells, peraltro i primi tre pezzi in successione in scaletta, partono con intento sperimentale ma sfoderano insospettabili proprietà radiofoniche, in un collage più o meno armonico di beat sincopati, cantati raramente in growl, vieppiù dreamy e mediterranei in coraggiosa e a volte straniante alternanza, immaginifiche chitarre post. I restanti quattro episodi in programma insistono sulla formula affinata per l’occasione. Anche l’artwork di copertina, a cura della nail artist Kro Vargas aka Krocaine, elabora una fusione tra le due differenti culture.
Suppongo che alcune delle musiche più innovative dell’ultimo decennio abbiano avuto origine nel pop femminile, e ancora più nello specifico nel neoperreo e nel reggaeton. Dopo anni passati ad ascoltare metal estremo e harsh noise, questo è stato il mio punto di partenza per la prossima reinvenzione
Rich Loren Balling
Tracklist
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Discografia
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- 1 Fools Gold (Mi Vida Ha Ido Pa Atras)
- 2 Pretty Pigs
- 3 Bones and Eggshells
- 4 Mira Mirame Brillar
- 5 Brine
- 6 Cracks
- 7 God of Light
