Album
Trauma
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Noemi Mazzon
- 29 Aprile 2022
Trauma è il nuovo lavoro lungo degli Psicologi, il duo metà romano metà napoletano composto da Drast (Marco De Cesaris, co-autore e co-produttore) e Lil Kaneki (Alessio Aresu, co-autore) che si è fatto un nome nel panorama musicale italiano con l’EP 2001 (2019) e l’album che l’ha seguito, Millennium Bug (2020).
Anticipato da Sui Muri, presentata come un nuovo capitolo per la coppia artistica, ma in sostanza nuova scusa per raccontare la Gen Z con un emo (rap) che lascia ancor più spazio al pop, nel senso di melodia italiana, il disco esce il 29 aprile 2022 via Bomba Dischi e tenta la carta della canzone d’autore.
Da una Pagine che riscopre gli anni ’70 italiani a una Fiori Morti che (proverbialmente) unisce melodia e slaker rappato, ai brani con i feat. Umore (Ariete) e Libero (Franco126) e all’altrettanto classico numero house (Colore) o d’n’b (Medicine), gli Psicologi raccontano vite differenti sotto lo stesso confidenziale denominatore. Da un trauma, che dà il titolo all’album, possono derivare anche risvolti positivi; viceversa il gruppo di amici diventato grande ritratto nella cover ha abbandonato la vita spensierata (e a colori) per affrontare una realtà più grigia, in bianco e nero.
Quando è uscito il doppio EP avevamo 18 anni ed era un disco figlio delle esperienze pregresse fino a quel momento che prima di allora non eravamo riusciti a mettere per iscritto, accompagnato da un immaginario quasi horror. Con “Millennium Bug” avevamo 19 anni ed è legato a doppio filo al mondo digitale, il macrotema è noi che siamo cresciuti nella e con la tecnologia. Due anni dopo invece abbiamo trovato la nostra valvola di sfogo nel raccontare la vita attorno a noi, quindi meno immaginazione e più realtà, la realtà nostra e delle persone che abbiamo accanto, i nostri amici. Il titolo “Trauma” nasce esattamente da questo, è il minimo comun denominatore tra noi e loro, e non ha necessariamente una valenza negativa, perché in un trauma possono anche esserci risvolti positivi. Va inteso come una sorta di riassunto partorito dal racconto delle nostre vite che noi abbiamo semplicemente cercato di mettere sotto uno stesso tetto. Anche il concept della cover parte da questo spunto: da piccoli eravamo felici e spensierati, guardaci ora invece come siamo diventati.
DrastIl motivo per cui l’album si chiama “Trauma” si spiega nella stessa scelta del titolo, a me ha permesso di costruire una porta dove porte non c’erano. È stato realizzato nel periodo contemporaneamente più brutto e più bello che io abbia mai vissuto, rappresenta i nostri amici e tutte le persone che mi sono rimaste a fianco in questo momento in cui sono stato male.
Lil Kaneki
Ad anticiparlo, le sopracitate Sui Muri, che rimane la migliore del lotto (a cui abbiamo parlato un articolo) e Fiori Morti: più telefonatamente urban, così come la storia raccontata (una relazione giunta al capolinea) sulle barre di un Dargen, ma di strada da percorrere ce n’è ancora tanta. In calce, videoclip ed ascolti.
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