Album

Warsaw 480km

19 Settembre 2025 psych kraut

Warsaw 480 km non indica la distanza tra la base operativa della band e la città che ispirò il nome originario dei Joy Division, né il disco ha riferimenti al post-punk. Tuttavia, il viaggio notturno alla base del titolo richiama l’immaginario di Curtis e compagni: la scritta appare su un cartello stradale dopo ore di guida, squarciando la notte come un’immagine che da lontana diventa presente e tangibile. Diventa così metafora di sollievo e speranza in un contesto di lutto, quello di Mark Waldron‑Hyden, guidato in auto per portare le ceneri del padre.

Nel debutto del quintetto irlandese/portoghese, dieci tracce scure permettono di esorcizzare i fantasmi del frontman. Da una parte attingono a una tradizione psych che rimanda al Texas dei 13th Floor Elevators e al blues sotto acido dell’Haight-Ashbury della Summer Of Love; dall’altra, rielaborano quelle fascinazioni nelle metronomiche forme del kraut-rock e nelle derive più urbane, minimali e conturbanti dei Velvet Underground.

Più vicino nel tempo, l’uso dell’harmonium ricorda i Black Angels, sostituendo i riverberi di Farfisa o Vox, mentre le atmosfere roots psych richiamano i Black Rebel Motorcycle Club (Howl) o i Brian Jonestown Massacre. Ma al di là dei paragoni, i pôt‑pot suonano seducentemente dazed and confused, con una produzione capace di esaltare ogni sfumatura, dalle chitarre sfrigolate alle armonie ipnotiche che ne scandiscono il verbo.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 123 Spring St.
  • 2 22° Halo
  • 3 Sextape
  • 4 WRSW
  • 5 Fake Eyes
  • 6 I AM!
  • 7 Can't Handle It
  • 8 The Lights Are On
  • 9 Hot Scene
  • 10 Change Your Life
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