Album
Peacock Pools
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Stefano Solventi
- 8 Agosto 2022
Con Peacock Pools il side project di Stephen McBean torna a pareggiare a livello di album il numero (cinque) di quelli pubblicati dalla band principale, i più celebri Black Mountain, i quali però hanno in repertorio altrettanti EP e una soundtrack. In ogni caso, ai Pink Mountaintops la dimensione da progetto collaterale o sfizio defatigante sta, in effetti, abbastanza stretta.
Come spesso capita di scrivere per le uscite di questi mesi, Peacock Pools è il modo con cui il buon McBean ha passato il tempo e impegnato la creatività durante il lockdown, ovvero nello studio casalingo di un piccolo ranch nei pressi di Los Angeles, da dove ha chiamato in causa una pletora di amici che – parole di McBEan – «bramavano una collaborazione sonora a banda larga». Nomi quali Dale Crover dei Melvins, Joshua Wells (Destroyer), Emily Rose Epstein (Ty Segall) e Steven McDonald (Redd Kross) tra gli altri. Il risultato è una scaletta che dire eterogenea è, francamente, dire poco.
Accantonata l’attitudine per le digressioni lisergiche/barocche, le canzoni in scaletta sono – appunto – canzoni, con taglio e durata che le renderebbero adatte alla programmazione radiofonica nel sogno bagnato del tipico ascoltatore alt-rock (ne esistono ancora?), surfando tra gli stili con la disinvoltura istrionica di chi fa spesso i conti con la bussola impazzita della nostalgia. Pezzi insomma che ora rimandano al lo-fi impetuoso e slackeristico dei 90s, ora ammiccano a derive hardcore punk (la opening Nervous Breakdown è una cover dei Black Flag), e dopo zompano disinvolti e asprigni con movenze baggy, oppure ciondolano acidi come dei Primal Scream sotto Valium, si riempiono il petto di atmosfera agrodolce da ballad Wilco o addirittura mettono in piedi una mascherata heavy metal. Tutto gradevole, divertente e persino intenso, non fosse per quel retrogusto da medicine show posticcio (o post-moderno) o da parata di allucinazioni costruita a tavolino.
Tra le recensioni che Sentireascoltare ha dedicato ai dischi di McBean e compagni, trovate quella abbastanza positiva di Stefano Gaz su Get Back (dal repertorio Pink Mountaintops) e di un entusiasta Tony D’Onghia su Destroyer dei Black Mountain.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Nervous Breakdown
- 2 Nikki Go Sudden
- 3 Blazing Eye
- 4 You Still Around?
- 5 Shake The Dust
- 6 Swollen Maps
- 7 Lights Of The City
- 8 Miss Sundown
- 9 Lady Inverted Cross
- 10 Muscles
- 11 All This Death Is Killing Me
- 12 The Walk - Song For Amy
