Album
Death Hilarious
-
Edoardo Bridda
- 4 Aprile 2025
Dai Black Sabbath ai Melvins passando per i Motörhead, questo il filo rosso che lega il primitivismo heavy dei britannici Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs, ponte tra hard rock, metal e sludge. Dopo l’ovattato Land of Sleeper (2023), la band torna con un album più istintivo e slabbrato, rumoroso e paranoico, Death Hilarious.
“Volevamo che suonasse come uno schiaffo in faccia,” dice Sam Grant, chitarrista e produttore. Tradotto in musica, significa riff ciclici, ritmiche serrate e una voce – quella di Matt Baty – che, dopo aver abbracciato la crisi per uscire dal più classico dei blocchi dello scrittore, urla le medesime angosce con rinnovata, sardonica, ironia.
I tocchi beffardi nell’album non mancano: synth giocosi, pianoforti nascosti sotto strati di distorsione e, garantisce la band, persino un tocco glam (Stitches). Ma il picco arriva con Glib Tongued, viatico tra l’ala più noise e industriale dell’hip hop, con la voce e i versi taglienti di El-P, metà dei Run The Jewels, a impreziosire uno dei momenti più stranianti e memorabili dell’album.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Blockage
- 2 Detroit
- 3 Collider
- 4 Stitches
- 5 Glib Tongued (Featuring EL–P)
- 6 The Wyrm
- 7 Carousel
- 8 Coyote Call
- 9 Toecurler
