Album
Grapes of Nothingness
-
Edoardo Bridda
- 4 Febbraio 2026
Andreas Reihse è parte dei krautrocker Kreidler, formazione longeva di cui ci siamo occupati spesso in passato. Thomas Winkler è invece un artista visivo e performativo — pittore, fotografo, performer — e non ultimo chitarrista. Lo strumento, nello specifico una Telecaster con ampio uso di riverberi e delay, è il cuore dei Periode, duo che si completa con i ritmi programmati e i groove sintetici di Reihse.
Grapes of Nothingness è un generoso esperimento nato dall’adagio waiting is the essence of travel. Ne derivano composizioni sospese, cinematografiche, con un’attenta gestione dello spazio sonoro. Qui non c’è ombra di motorik o di kraut, semmai echi di post-rock nelle sue pieghe più atmosferiche e morriconeggianti (Flipping the Buns). Quando il ritmo è in 4/4, con echi e effetti elettronici, il parallelo con Nicolas Jaar viene naturale, pur senza riferimenti latini: Reihse e Winkler abitano infatti un apolide limbo, un racconto senza parole che procede per arpeggi ora distesi, ora più densi (Hohenschönhausen).
Come loro stessi la definiscono, questa è Musique Noir, crepuscolare ma non plumbea, umbratile e pensosa, proprio come può essere quella dei Darkside. Le tracce del disco sono differenti osservazioni sull’oggetto del viaggiare, e quale miglior compagno del dub per dipingere una sei corde che a quel punto si fa non più accordo ma radiazione sonora immersa nel delay (title track) o dronica (Holz).
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Das Siebte Pferd
- 2 Hohenschönhausen
- 3 New Trains
- 4 Ravetruck
- 5 Grapes Of Nothingness
- 6 Flipping the Buns
- 7 Holz
- 8 Club Chair
- 9 Periode N° 6
