Album
Inertia
-
Orazio Sturniolo
- 24 Agosto 2025
È tempo di revival anche per i Pendulum. Dopo l’ubriacatura EDM con i Knife Party, Rob Swire e Gareth McGrillen tornano con Inertia e il progetto che a metà anni Duemila aveva spettacolarizzato la drum’n’bass, riprendendone i legami con il rock (vedi Prodigy) e aggiungendovi il metal.
Crossover e big beat erano gli emblemi degli anni Novanta; nelle mani degli australiani di stanza a Londra diventano pane per un pubblico molto diverso da quello che aveva ballato sui dischi di Reinforced e Metalheadz. L’album capitalizza, per metà della scaletta, brani pubblicati nei recenti EP, e punta su un mix di aggressività e melodia che già abbiamo visto tornare in auge con il reboot dei Linkin Park.
Save the Cat, con Swire alla voce, è un esempio calzante: strofe death metal, bridge e coro affidati all’enfasi melodica. Ancora più melodico è il riff di Archangel, che richiama le produzioni di Martin Garrix tra trance e strofe boy band. Più vicina all’estetica Prodigy è Cannibal, con Wargasm: anche qui i rullanti e il ritmo a 160 BPM servono da segnaposto a parti vocali sulle quali è meglio soprassedere (Pretty, animal, international / Dirty dreams, dirty soul / Come on, baby, won’t you kiss me like a cannibal / Trigger happy, yeah, I’m ready to go). Non va meglio Halo, con il suo gioco di laser e muscoli, pensato per far dialogare yin (growl) e yang (pop) in una traccia che sembra scritta come un diagramma di flusso.
Date le premesse, tanto vale coprire i muscoli e puntare direttamente alla FM radio: Louder Than Words recupera la solare drum’n’bass degli album di metà anni ’90, disegnandoci sopra del poptimismo senza troppe pretese.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Driver
- 2 Come Alive
- 3 Save the Cut
- 4 Archangel
- 5 Nothing for Free
- 6 Cannibal
- 7 Constellations
- 8 Halo
- 9 Louder than Words
- 10 Napalm
- 11 The Endless Gaze
- 12 Guiding Lights
- 13 Colourfast
- 14 Silent Spinner
- 15 Mercy Killing
- 16 Cartagena
