Album

Nicole / Overwhelmed by the Unexplained

8 Marzo 2024 cantautori folk experimental

Pubblicato l’8 marzo 2024 tramite Hive Mind Records, Nicole / Overwhelmed by the Unexplained è il doppio EP – che esce in vinile – firmato da Nino Gvilia, cantautrice immaginaria, nata in Georgia, che ha da sempre condotto una vita errante, raccontata nel mockumentary Songwriting in times of a global crisis. In realtà, Nino Gvilia è la costruzione fantasiosa e libera della cantante, sound artist e performer italiana Giulia Deval, la cui creazione intende far riflettere “sul ruolo del cantautore in tempi di crisi globale”. Il disco, intimamente dedicato a Jim O’Rourke, apre infinite questione, spalanca porte e mette sul tavolo del suono tematiche come l’ecologia, i corpi, la politica e l’amore. E anche nella sua forma doppia rimanda a un interscambio fra due lati – A e B – che si completano a vicenda, nel suonare concavo e convesso nella straordinaria creatività di un essere musicale senza genere, età e volto. Sembra esserci un forte desiderio di prendersi della libertà nella fuga dal sistema: Gvilia permette a Deval di disidentificare se stessa, attuando un gioco di finzione e realtà capace di dar vita a un mondo onirico fatto di songwriting surreale, trame elettroacustiche, nastri magnetici e meditazioni folk.

Al suo fianco ci sono i fidati collaboratori Zevi Bordovach (arrangiamenti, synth, Hammond, armonium, voce), Pietro Caramelli (arrangiamenti, chitarra elettrica, elettronica, voce), Giulia Pecora (violino) e Clarissa Marino (violoncello). Il doppio ep di Gvilia – oltre a suonare vertiginoso e sorprendente – ci interroga su come sia ancora possibile trasmettere contenuti sentimentali e politici attraverso la forma canzone; quelle presenti sul vinile raccontano lo spazio naturale, le foreste, i corsi d’acqua, gli alberi, le valli. Si tratta di un fascino bizzarro che regala complessità in tempi di canzonette immediate, scritte e cantate per il tempo di una serata, o di un festival.

Dall’equilibrio solenne di Forests, quatrain, un canone ispirato dalla lettura dell’antropologo Eduardo Kohn al candore estatico e arcano di Nicole, passando per un salmodiare inflessibile con Last Trip. Che siano echi di Laurie Anderson, Big Thief o Sufjan Stevens, la prima volta che si sperimenta la tensione sonora di Nino Gvilia ci si accorge immediatamente della sua cura, del gusto per le storie; è una preghiera di archi, di invenzioni giocose, coup de théâtre sottilissimi.

La fascinazione ancestrale per tutto ciò che suona fragile, acquatico e transitorio conduce Nino Gvilia su melodie intime, territori privati e sacralizzati che, ciclicamente, presentano all’ascoltatore più domande che risposte. In mezzo a pattern organistici astratti, harmonium circolari, cori subacquei e percussioni sommesse, il disco gode di una rotondità poetica e diafana che, sugli accordi di un bordone, restituisce la densità della vita – che sia reale o immaginaria cosa importa, adesso?

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Discografia
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  • 1 Nicole
  • 2 Forests, quatrain
  • 3 Diaphanous
  • 4 Raspberry Hands
  • 5 Last Trip
  • 6 Anders
  • 7 Dirty is just what has boundaries
  • 8 Those who care
  • 9 Rain On Paliastomi
  • 10 Overwhelmed by the unexplained
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