Album

Riderless Horse

22 Luglio 2022 cantautori folk

«Riderless Horse è il mio primo album solista. Il primo che il mio ex-partner, Kennan Gudjonsson, non ha prodotto». Con queste parole, Nina Nastasia rompe un silenzio che durava da più di due lustri. Del 2010 è Outlaster, il suo sesto lavoro, allora recensito su queste pagine da Stefano Solventi, che descriveva la sua musica come «un folk da camera fiero e meditabondo, ormai maturo al punto da lavorare per semplificazione nonché capace di sottili sorprendenti deviazioni».

Accanto a lei, proprio come per quel lavoro, torna Steve Albini ma non appunto Gudjonsson, compagno di una vita che lì aveva curato le orchestrazioni. Gudjonsson si è tolto la vita a gennaio 2020 e pertanto Riderless Horse è, giocoforza, l’album in cui Nastasia ne elabora il lutto, ma non solo. È anche quello che ne segna una rinascita fatta di sprazzi di gioia e una nuova consapevolezza riguardo ai propri mezzi e capacità.

Non faccio dischi dal 2010. Ho deciso di smettere dopo il sesto lavoro, Outlaster. Ero infelice, soverchiata dal caos, soffrivo di problemi di salute mentale e, non ultimo, per la mia tragica, disfunzionale, relazione con Kennan. Creare musica è sempre stato uno sfogo nei periodi più difficili ma, ad un certo punto, portava soltanto miseria e sconforto. Io e Keenan abbiamo vissuto in una casa studio per 25 anni… …all’inizio era un posto in cui postevi mangiare, bere, suonare, o soltanto farti il bagno. Dal momento in cui ci siamo trasferiti, era la nostra casa, ma anche un’abitazione che stava rapidamente deteriorandosi… …come lei anche noi stavamo morendo. Eravamo troppo deboli anche per andarcene da lì. Ci amavamo, eravamo una famiglia l’uno per l’altra. Ma c’erano abusi, manipolazioni, controllo. Ad un certo punto ci siamo nascosti. Non volevamo che nessuno vedesse quel lato di noi. Progressivamente ci siamo isolati dai nostri amici e dalle rispettive famiglie. Eravamo persi… …il 26 gennaio ho deciso di vivere altrove. Il 27 gennaio Kennan si è tolto la vita… …Provo solo tristezza e senso di colpa per quello che ha fatto…
Nina Nastasia

Il disco, al quale ha lavorato anche Greg Norman, arriva a 12 anni di distanza dal sopracitato Outlaster, che a sua volta seguiva di tre You Follow Me, con Jim White dei Dirty Three. Ad anticiparlo, Just Stay In Bed, un folk per chitarra acustica e voce che per semplicità e approccio ricorda non troppo da lontano quello semplice e spontaneo di Edie Brickell. Dunque uno dei pezzi più solari che le abbiamo sentito cantare.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Cork and Pour
  • 2 Just Stay in Bed
  • 3 You Were So Mad
  • 4 This Is Love
  • 5 Nature
  • 6 Lazy Road
  • 7 Ask Me
  • 8 Blind as Batsies
  • 9 The Two of Us
  • 10 Go Away
  • 11 The Roundabout
  • 12 Trust
  • 13 Afterwards
  • 14 Creek and Chimes
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