Album
In Embudo
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Stefano Solventi
- 17 Gennaio 2023
Da Hardwick, Massachusetts, e da un altro tempo, giù nel cuore riposto dell’America rurale, dove le maglie della tecnologia non sembrano poi così inevitabili e se devi incidere undici pezzi fai il nido in una baita a Embudo, nel New Mexico, e ti affidi a un quattro tracce. Tanto basta a Mary Elizabeth Remington per dare vita al suo folk spremuto dal calore asciutto dell’anima, alle sue canzoni morbide, ispessite dal suo contralto denso e neghittoso, in bilico tra blues, country e spiritual, isolazioniste come reazione alla tecnicizzazione di tutto, aggrappate a una marginalità che sa di essere il biglietto da pagare per scendere dal carosello impazzito del presente, dalla sua sfaccettatissima e fulminea deperibilità.
Realizzato col non piccolo aiuto del chitarrista e bassista Mat Davidson (Twain, The Low Anthem) e di due Big Thief come Adrianne Lenker e James Krivchenia, In Embudo è l’esordio di Remington, pittrice prima che musicista (è laureata al Massachusetts College of Art and Design), nel curriculum tuttavia anche esperienze non propriamente artistiche come lavoratrice agricola e come operaia in cave di pietra e nei depositi di argilla.
L’album è stato anticipato dal singolo Fire, una ballad posata ma stranamente insidiosa, nella quale il racconto di un incendio rivela inafferrabili allegorie (“The ridge it lay as a tail would do of a dragon in Hell/Burning what it touched and it touched so much land/Now I can see the silhouette of who I thought you were/You show me who you are, this I must learn”).
In Embudo esce per la londinese Loose Music.
Tracklist
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Discografia
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- 1 All Words
- 2 Dresser Hill
- 3 Mary Mary
- 4 Fire
- 5 Green Grass
- 6 Holdfast
- 7 Tuesday
- 8 Mother
- 9 Wind Wind
- 10 Water Song
- 11 Wooden Roads
