Album

Pain to Power

12 Settembre 2025 art crossover post-punk spokenword_reading post-rock

Escludendo l’impro-jam album The Vault del 2024, Pain to Power è l’album d’esordio dei Maruja, quartetto di Manchester composto da Harry Wilkinson (voce e chitarra), Joe Carroll (sax, voce), Matt Buonaccorsi (basso) e Jacob Hayes (batteria).

I mancuniani hanno iniziato a farsi conoscere con l’ottimo EP Knocknarea (2023) per poi confermarsi su livelli elevati qualche mese più tardi con l’EP Connla’s Well (2024) ma la prova del nove su formato lungo si è fatta attendere fino alla pubblicazione di questo lavoro di otto tracce (per cinquanta minuti di musica) che non delude assolutamente le aspettative ma che allo stesso tempo non riesce ad alzare in modo netto l’asticella qualitativa posizionata – decisamente in alto – dagli EP precedenti. Il materiale è assolutamente di pregevole fattura, ma chi ha assimilato e consumato le release precedenti potrebbe iniziare a subire qualche segnale di déjà vu: per quanto free form e influenzate dal jazz siano le composizioni della band, le soluzioni che stanno alla base della formula non sono mutate praticamente di una virgola: una sezione ritmica sugli scudi (drumming portentoso a dettare i cambi di intensità e un basso droppato tra riff e chords sbilenche a sostituire la chitarra), un sax funzionale a riempire i vuoti talvolta disegnando direttamente i main riff e linee vocali spoken, affilate, possenti e cadenzate simil hip hop.

Mettendo da parte questo piccolo “difetto” (peraltro assolutamente impercettibile per chi si avvicina ai Maruja per la prima volta), Pain to Power è un disco per certi versi incredibile. Ossessivo, claustrofobico e politico, propone momenti più vicini al rap-core (l’ultimo Slowthai in versione post-) come l’opener Bloodsport o al crossover ’90s come alcuni passaggi di Born To Die e di Trenches (BadBadNotGood meets RATM), ma sullo sfondo rimane il contorno post-rock jazzato (Saoirse con alcune sfumature quasi da scena di Canterbury) che va a tingere di tonalità noir le venature post-punk e post-hc che emergono in brani potenti e viscerali come Look Down on Us (ipotetico incrocio tra Show Me The Body e i primi BC,NR).

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 Bloodsport
  • 2 Look Down On Us
  • 3 Saoirse
  • 4 Born To Die
  • 5 Break The Tension
  • 6 Trenches
  • 7 Zaytoun
  • 8 Reconcile
SentireAscoltare

I più ascoltati