Album
Big Sigh
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Valentina Zona
- 11 Gennaio 2024
Marika Hackman, classe 1992, pubblica il suo quarto lavoro su Chrysalis (dopo gli acclamati lavori via Sub Pop, I Am Not Your Man del 2017 e Any Human Friend del 2019). Una lunga pausa creativa, interrotta solo per la pubblicazione di un album di Covers, sempre con Sub Pop, che ha scandito un periodo difficile sia dal punto di vista personale che artistico.
Un preludio tormentato ha dunque sancito la genesi di questo Big Sigh, che in effetti suona sofferto e intimo, e segna una sorta di ritorno alle origini, sulle tracce di quel delizioso esordio che era stato We Slept At Last, in cui Hackman aveva sfoggiato abilità cantautorali affatto comuni, e che non a caso avevano portato la critica a scomodare parallelismi con nomi del calibro di Nico, PJ Harvey, Joanna Newsom.
Dieci brani lenti di puro “deep dark indie”, con reminiscenze “grungey”, tocchi dream pop e suggestioni folk, in cui è possibile intercettare le influenze della madrina artistica Laura Veirs e della sorella spirituale Laura Marling. Un album che parla di perdite, del dolore di crescere, del guardare indietro più che davanti a sé, e che ha tra i suoi punti di forza la bellezza dei contrasti: le atmosfere urbane e industriali mischiate con una tensione introspettiva e rurale.
Tracklist
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Voti
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Discografia
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- 1 The Ground
- 2 No Caffeine
- 3 Big Sigh
- 4 Blood
- 5 Hanging
- 6 The Lonely House
- 7 Vitamins
- 8 Slime
- 9 Please Don't Be So Kind
- 10 The Yellow Mile
