Album

Luster

25 Aprile 2025 pop shoegaze dream
4AD

I primi singoli estratti da Luster, Projections e Garden, hanno subito fatto drizzare le orecchie ai nostalgici del suono dream pop / shoegaze. Ascolti quella frase di chitarra, quel rullante effettato, quell’eco sulla voce e capisci subito che è quel suono li o per lo meno qualcosa che cerca di replicare proprio un’idea ben precisa di suono: fine anni ’80 – primi anni ’90, la 4AD, la Creation e la Sarah Records frullate in una sorta di pastiche retrò. Una macchina del tempo che riporta agli anni di Souvlaki, Loveless e Heaven Or Las Vegas.

In altri tempi, l’irlandese Maria Somerville sarebbe stata accusata di essere una passiva imitatrice di cose ormai passate e certamente più vere, ma visti i chiari di luna in cui viviamo a qualcuno non sarà parso vero di ascoltare un’artista che almeno le canzoni sa scriverle. È un lavoro che risente degli excursus solitari della Nostra nelle aree rurali dell’Irlanda, al punto che gran parte delle canzoni sono state scritte in un casolare in Connemara, sulle rive del lago Corrib.

Il marchio 4AD su Luster dà un po’ quel senso di origine controllata e alla fine la girandola di suoni che il disco mette in moto è quanto meno importante. C’è la ricerca per la melodia insistita e leziosamente malinconica dei Beach House, il folk post etereo di Grouper, il languore sognante dei Cocteau Twins. L’umore sognante e malinconico ispirato dalla campagna irlandese si traduce in un romanticismo assai pronunciato. in un suo modo molto catchy, che fa il paio con la OST di Kevin Shields per Lost In Translation. 

Come quest’ultimo, Luster può diventare un best seller nel settore malinconia pop senza troppi turbamenti e certamente è un un lavoro perfetto per i fan di Sofia Coppola.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Rèalt
  • 2 Projections
  • 3 Garden
  • 4 Corrib
  • 5 Halo
  • 6 Spring
  • 7 Stonefly
  • 8 Flutter
  • 9 Trip
  • 10 Violet
  • 11 Up
  • 12 October Moon
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