Album

Clara

28 Maggio 2021 ambient elettronica

Attivo dall’inizio dei 2000, Scott Morgan torna con l’alias Loscil con nuove composizioni cinematiche per la mente. Per lui che è un compositore di colonne sonore per il cinema e sound director nell’industria dei videogame il progetto rappresenta da sempre un output artistico privilegiato, per noi che lo ascoltiamo dagli esordi è un culto che ha prodotto piccoli grandi classici ambient ispirati agli stati della materia (Triple Point), alle profondità marine (Submers), alla superficie terrestre (First Narrows) come al cielo (Plume).

Clara, le cui composizioni sono state ottenute da una brave composizione orchestrale, aggiunge un nuovo capitolo a un percorso che ha trovato nelle intersezioni tra ambient, minimal, chamber music e post-techno un terreno privilegiato. A differenza di Monument Builders (2016) che si avvaleva dei fiati, qui a venir manipolato, scolpito e trattato è il suonato ottenuto dai ventidue elementi  dell’orchestra d’archi di Budapest, o meglio dal suo nastro opportunamente deturpato. A cambiare è la grana del suono ma non una sostanza che nei lavori più recenti – vedi Equivalents – si è fatta materia in b/w d’impressionistici chiaroscuri, stati d’animo filosofici, sinestesia tra schizzi in grafite e meditazione. Clara – dal latino – chiaro, manifesto, mette in musica una riflessione su luce, ombra e decadimento «amplificando le ombre e offuscando i punti luminosi», come lui stesso afferma.

Ad anticiparlo, Vespera (sera in latino) una delle tracce più nautiche e di stampo ambient techno del disco con i suoi archi acusmatici a scaldare l’atmosfera in un modo che non dispiacerebbe affatto ai Portishead. Si tratta di un lavoro avvolgente, naturalistico-documentaristico, ancora una volta prezioso.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Lux
  • 2 Lumina
  • 3 Lucida
  • 4 Stella
  • 5 Vespera
  • 6 Sol
  • 7 Aura
  • 8 Flamma
  • 9 Orta
  • 10 Clara
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