Album

The Visit - The Definitive Edition

24 Settembre 2021 folk

Quando uscì originariamente nel 1991, The Visit, il quarto disco di Loreena McKennitt, fu il primo a godere di una distribuzione major. Il che significava la possibilità di portare il suo folk-pop in salsa celtica a un pubblico più grande. Nessuno aveva però immaginato che nell’epoca d’oro del grunge si potesse arrivare a milioni di dischi venduti (si parla di oltre 2) e a una popolarità che si è tramutata negli anni in una community di ascoltatori e fan molto attiva e coesa.

The Visit – The Definitive Edition ripropone il disco originale rimasterizzato (esiste anche una edizione del 2016 in vinile, che però non ha subito la stessa lavorazione sull’audio). Molto ampio il reparto extra: due registrazioni d’archivio (una all’Ontario Place di Toronto e una per il radio show World Cafè della NPR), un CD con un’intervista del 1991 e una tavola rotonda del 2020 con i colleghi dell’epoca. Un quarto CD offre invece registrazioni dal mixer di sei performance del trio e un binaural mix per cuffie della registrazione originale.

Gli extra aggiungono una fotografia d’epoca, grazie alle registrazioni live, ma sono più che altro materiale da completisti. Rimane invece la forza di un pugno di canzoni, di tunes come si dice nel folk anglosassone, che erano e sono ancora comfort music di buonissima fattura, con Loreena McKeennitt che suona una pletora di strumenti, oltre a cantare e arrangiare tutto. Tra le nove tracce, ovviamente, ce n’è una che conta più delle altre. Ci riferiamo a The Lady of Shalott: undici minuti di adattamento del poema di Alfred Tennyson che le sono valsi molti dei consensi in carriera.

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