Album
System Shapeshift EP
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sentireascoltare
- 15 Novembre 2020
A stretto giro da Unconditional Contours che gli aveva dato modo di sbizzarrirsi con ogni sorta di diavoleria analog-elettronica allo SMEM di Friburgo, Legowelt torna al ballabile con un EP di cinque tracce sulla sub-label della barcellonese Lapsus, la C.E.E., che sta per Club Excursionista de l’Electrònica. Curioso il legame che lega l’escursionismo all’etichetta, dato che i suoi responsabili – leggiamo su Bandcamp – l’hanno messa in pausa proprio per dedicarsi alla scalata del massiccio montuoso del Diamir (Kashmir). Fallita per ben due volte la conquista della sua vetta, i Nostri si sono convinti a tornare alla produzione.
La prova sulla media distanza del producer olandese – che segue quelle di Pliny, Airaboi e Neversleep sempre uscite da queste parti – non è che l’ennesima testimonianza dell’amore che lo lega ai fondamenti e alla visione dell’old school tanto techno quanto house (con predilezione acid). TritonProOneS900 tira in ballo la magia di una Washing Machine di Fingers Inc senza citarla apertamente, My Dad Was a Lifeguard ci riproietta attorno agli anelli di Saturno degli Underground Resistance per come li osservò Aphex Twin all’inizio della sua ipnagogica carriera. Un EP che è una capsula spazio temporale bella e buona, con qualche indiretto gancio con la contemporaneità (vedi l’arpeggio con l’ARP dell’opener che ricorda certe esplorazioni HD nipponiche), e con lo sguardo ben puntato sul cosmo (Live in Transnistria) che, soprattutto, testimonia il febbrile talento di Danny Wolfers.
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