Album

The Oracle

17 Ottobre 2025 avant contemporanea experimental

Dopo le esplorazioni strumentali di A Visible Length of Light (2021), Lea Bertucci opera in questo nuovo disco una netta svolta vocale. The Oracle è un lavoro mistico e politico, incentrato su sei tracce dove è la voce a divenire materia prima sonora. Attraverso un uso per certi versi improprio di un registratore reel-to-reel per la manipolazione live, la musicista di stanza a New York frammenta il linguaggio verbale in favore di un significato altro, generato da un flusso sonico che processa ansie contemporanee e archetipi mitologici.

E così da strati di polifonie vocali ora distorte al limite dell’umano, ora invece più intelleggibili, emergono e subito si inabissano frammenti di sogni, titoli di giornale distorti e una sorta di immaginario mitologico che giustifica (o illumina) il titolo stesso. C’è una inquietudine mai superata che attraversa l’intero ascolto e ci invade in quanto orfani di appigli di significato: fin dal principio, Bertucci utilizza field recordings e la risonanza di una grotta (Oracular Chasm) per collocare l’ascoltatore al centro di una sfera immaginifica, dentro cui siamo testimoni di un qualche rito tra il folk di una Meredith Monk (The Place Where the Sky Was Born) , le degradazioni soniche di Lucier e le inquietudini postmoderne di Cucina Povera (The Oracle) o Holly Herndon (Sister of Sleep). 

Quarta prova sulla sua label Cibachrome Editions, l’album avrà una distribuzione limitata e non sarà presente su Spotify.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Oracular Chasm
  • 2 The Place Where the Sky Was Born
  • 3 The Oracle
  • 4 Sister of Sleep
  • 5 Two Way Mirror
  • 6 In This Time
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