Album

Phone Orphans

3 Novembre 2023 cantautori folk

Il dodicesimo album in studio della cantautrice americana Laura Veirs si intitola Phone Oprhans e arriva poco più di un anno di distanza dal precedente Found Light. Rispetto al disco del 2022, che aveva segnato il ritorno alla composizione dopo il divorzio dal marito e, per la prima volta, la presenza di un co-produttore, qui il passo sembra laterale, con la cantautrice che mette in fila poco più di mezz’ora di musica in quattordici episodi che raramente superano i tre minuti. Il disco è stato registrato completamente in autonomia, attraverso un’app per i memo vocali e ha il sapore di un album privato di bozzetti coutry-folk da buona-la-prima.

I riferimenti sono sempre quelli, il folk e il country più raffinato cantato da donne (Neko Case, Marissa Nadler, Laura Marling, Aimee Mann, Laura Gibson), ma rispetto al passato c’è una fragilità esplicita, un mettersi a nudo che non conosce compromessi. Tutto, ad eccezione di un brano per sola voce (Up is a nice place to be) e di un’improvvisazione al pianoforte, è chitarra in fingerpicking e voce.

I ritmi sono lenti, quelli di una riflessione con se stessa che l’intimità di gestire tutta la fase di registrazione può dare, senza mai nemmeno accennare a un cambio di passo, a un colpo di plettro sulle corde per accelerare. Sembra essere quello di cui aveva bisogno, tra confessioni sentimentali (If you could hold someone, Valentine), bozzetti simil-psicanalitici (Creatures of a Day), accettazione (Next One, Maybe). Non rifinito, ma è volutamente così: crudo e vero.

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Discografia
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  • 1 Creatures of a Day
  • 2 If You Could Hold Someone
  • 3 Rock Of Time
  • 4 Tree Climber
  • 5 Up is a Nice Place To Be
  • 6 The Archers
  • 7 Tiger Ocean
  • 8 Smoke Song
  • 9 Valentine
  • 10 Magnolia Sphere
  • 11 Swan Dive
  • 12 Next One, Maybe
  • 13 Piano Improv
  • 14 Beautiful Dreams
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