Album
Vever
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sentireascoltare
- 1 Marzo 2022
Laura Loriga torna a distanza di più di cinque anni da La Maison Verte con il suo primo lavoro autografo. La pianista e compositrice in precedenza nota come frontwoman dei Mimes Of Wine si era distinta nel panorama indipendente italiano per una dimensione musicale teatrale e cinematografica, eterea e sognante, con una sua drammaturgia e i suoi momenti concitati. Al centro, il pianoforte, fulcro attorno al quale la songwriter ha imbastito arrangiamenti classici ma anche moderni, mantenendo una distintiva, solenne e anche austera sacralità. Allora come oggi i riferimenti sono molteplici e vanno dai Devics di Dustin O’Halloran e Sara Lov a Pj Harvey, da Joni Mitchell a Jeff Buckley.
Dal momento in cui mi sono trasferita i miei amici sono stati per me delle ottime guide, aiutandomi a sentirmi a casa e ad esplorare continuamente, dai negozi di libri, ai locali, ai quartieri, ai musei, alle case di persone nuove. Non sono in grado di raccontare una storia di questo disco che non sia fortemente radicata in questa danza e battaglia quotidiana e nelle relazioni umane che sono per me metà della vita. Poi, dall’eccezionale comunità musicale che mi ha circondato, ho cercato di imparare ad avere leggerezza, umiltà, a conoscere il mio lavoro più a fondo e godermi tutto ciò che comporta lo scrivere e il suonare, ovunque portino
Laura Loriga
Vever, questo il nome del nuovo lavoro, composto a Brooklyn tra il 2018 e il 2019, racchiude una serie di scure ballate in cui la voce e il piano di Laura dialogano con una formazione che comprende Otto Hauser (Michael Hurley, Cass McCombs, Kevin Ayers, Devendra Banhart) alla batteria, Ran Livneh al contrabbasso, Stefano Michelotti alla chitarra elettrica, nyckelharpa e dilruba, Anni Rossi alla viola e Josh Werner (Cocorosie, Lee Scratch Perry, Marc Ribot) al basso elettrico.
Altri ospiti del disco sono presenti in singoli brani, e citiamo Ben Seretan, Janis Brenner (da cui Loriga ha preso negli anni lezioni di canto), Gareth Dickson (Vashti Bunyan) e Jaye Bartell.
Jaye Bartell mi è stato presentato da un amico – Dylan Angell – e noi tre abbiamo finito per girare l’Italia e l’Europa insieme con progetti diversi (quello di Jaye e Silver Ocean Sings) prima che gli chiedessi di suonare un brano sull’album. Otto Hauser mi è stato consigliato quando cercavo un batterista e nel momento in cui l’ho visto suonare con Erin Durant ho capito che avrebbe creato una base splendida per il disco, cosa che ha fatto. Altre persone importanti sono state Janis Brenner, da cui ho preso negli anni lezioni di canto e che mi ha insegnato a divertirmi con la mia voce (e che ha cantato nel disco), Misja Van Den Burg, che è stato un supporto fondamentale come ingegnere del suono fin dai primi demo (e poi in studio, insieme a Steve Silverstein) e naturalmente i Mimes of Wine, che da Bologna non hanno mai mancato di incoraggiarmi e che hanno finito (Stefano, Luca e Matteo) per partecipare all’album in un secondo momento.
Laura Loriga
Vever deriva dal libro Divine Horsemen: The Living Gods of Haiti di Maya Deren. La parola, nella tradizione haitiana, descrive specifici disegni che vengono realizzati durante i rituali, rappresentazioni simboliche di diverse divinità che fungono da “faro” per il “loa” (spirito) che viene evocato. Questi disegni sono sempre esattamente simmetrici, perché presuppongono uno scambio tra i vivi e la divinità che avviene come in uno specchio; ciò è anche connesso al fatto che quegli spiriti sono i reali antenati dei viventi, quindi sono stati a loro volta uomini e donne nel passato.
Ho trovato questo molto interessante e mi ha fatto pensare alla sovrapposizione di spazi, tempi, persone, alla mia stessa famiglia e a quanto sia importante tutto questo in un presente che cambia così velocemente. Forse questo album è a sua volta una speranza e una traccia di un vever, rappresentato dalla spooky house dipinta da Ripley Whiteside per la copertina, una casa di molteplici dimensioni che esiste con le sue fondamenta e che tutti noi costruiamo con la nostra esperienza attraverso diversi momenti e luoghi.
Laura Loriga
Tracklist
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Discografia
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- 1 Mimi
- 2 Door Ajar
- 3 Balmaha
- 4 Citizens
- 5 August Bells
- 6 Black Rose
- 7 You Who Speaks
- 8 Passes The Flame
- 9 The Sun Rises Where It Rises
