Album

Cathode Mamma

1 Gennaio 1980 synthpop

Trainato dal singolo Many Kisses (Tirana Love Lunch), in top ten della Hit Parade italiana dei 45 giri per tre mesi di fila da ottobre a dicembre 1980, Cathode Mamma è l’album di maggior successo della coppia più bella e dannata della new wave italiana. Sono i Krisma formati dal milanese Maurizio Arcieri (1942-2015, sulle scene dal 1965 – prima con i suoi New Dada, alfieri del beat italiano, poi come solista sfornatore di 7” ultrapop, attore di fotoromanzi e musicarelli, senza trascurare una fugace ma sorprendente esperienza prog con l’album Trasparenze del 1973) e da Christina Moser (svizzera ma nata a Milano, prima fan e poi moglie di Arcieri, sua musa e contraltare vocale).

Cathode Mamma è il terzo long-playing del duo (dopo i bellissimi Chinese Restaurant del 1977 e Hibernation del 1979, prodotti a Londra da Nico Papathanassiou, fratello di Vangelis) e il primo pubblicato con l’iniziale K al posto del CH (che chiariva meglio la derivazione della denominazione del progetto da CHRIStina e MAurizio). Anche questo album è registrato a Londra, ma stavolta ai Trident Studios, con la co-produzione di Jack Lancaster e l’apporto, determinante per il sound sintetico e compatto del lavoro, di Hans Zimmer (destinato a diventare uno degli autori di colonne sonore più importanti di sempre).

Il risultato è ancora una volta pienamente contemporaneo, assolutamente in linea con le esperienze più avanzate dell’elettronica europea: l’approccio “scuro” e decadente dei primi due album viene qui stemperato in una colata synthpop apparentemente innocua ma intrinsecamente insidiosa e sensuale. Completa l’offerta un pionieristico apparato visuale premonitore dell’avvento della società videodromica degli anni Ottanta.

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