Album

To Be Cruel

Khanate
19 Maggio 2023 drone noise sludge postmetal

A quattordici anni dall’album Clean Hands Go Foul, gli storici Khanate tornano a pubblicare nuova musica. Si tratta di To Be Cruel, lavoro uscito in digitale il 19 maggio 2023 via Sacred Bones (versione fisica attesa per il 30 giugno).

L’idea della reunion è nata nel 2016, dopo che due dei membri del gruppo, il chitarrista Stephen O’Malley e il batterista Tim Wyskida si sono ritrovati per registrare un brano poi finito nella compilation Hexadic III (2018), curata da Ben Chasny/Six Organs Of Admittance e uscita via Drag City. Da qui la voglia di tornare a fare musica assieme anche con James Plotkin (basso) e Alan Dubin (voce).

Stephen e io abbiamo avuto l’opportunità di registrare musica insieme per una compilation di Drag City nel 2016, è stato allora che abbiamo capito di voler tornare a collaborare più intensamente. Abbiamo prenotato un enorme studio a Woburn, in Inghilterra, per registrare le parti di chitarra e batteria che sarebbero diventate la base di To Be Cruel. Abbiamo inviato le registrazioni a James e Alan, che erano motivati quanto noi a produrre nuova musica per i Khanate. Non appena ha ascoltato le tracce, James ha iniziato ad arrangiare il materiale e a sviluppare nuove idee, mentre Alan ha immediatamente iniziato a scrivere i testi
Tim Wyskida

Nati a New York nel 2001 dalle ceneri degli O.L.D., da cui provenivano Plotkin e Dubin – O’Malley militava nei Burning Witch e aveva da poco fondato i Sunn O))) mentre Wyskida suonava nei Blind Idiot God – i Khanate sono stati tra i progetti avant doom metal più devastanti e influenti di sempre. Un band capace di unire senza pietà pesantezza e ricerca sperimentale a lavorava psicologicamente sul lato percettivo di un suono totalmente oscuro e claustrofobico. Dopo il trittico di album Khanate (2001), Things Viral (2003) e Capture & Release (2005), la band si sciolse nel 2006 per l’abbandono di Plotkin, causato, secondo lui, dalla mancanza di impegno degli altri componenti.

Quest’ultimo ha poi dato vita assieme a Wyskida al duo Khlyst, collaborando nel corso degli anni con molteplici artisti. Dubin ha invece creato il gruppo avant metal Gnaw, mentre O’Malley è salito agli onori delle cronache con i suoi Sunn O))) e un’infinita quantità di progetti e collaborazioni (come, tra gli altri, KTL, Lotus Eaters, Æthenor). Del 2009 il sopracitato Clean Hands Go Foul, uscito via Hydra Head ma in realtà contenente due tracce registrate durante le sessioni del precedente lavoro in studio, poi più nulla fino a oggi.

To Be Cruel ricade perfettamente nel tipico raggio d’azione del gruppo senza spostarne di un millimetro il baricentro concettuale. Nonostante ciò, il disco suona carico quanto credibile, e ancora capace di veicolare in modo distintivo un timbro atroce, in cui distorsione e feedback tratteggiano tetri paesaggi rallentati fino al parossismo a intrecciarsi continuamente con vuoti claustrofobici. Un lavoro che parla di un essere umano ormai stretto all’angolo e privo di qualsiasi capacità di dare risposte a un’esistenza priva di direzione. Del resto, le parole di Dubin nella nota stampa parlano chiaro.

L’album è un ritratto viscerale e metaforico di un destino di autodistruzione che forse ironicamente incolpa delle entità superiori. C’è bisogno di vendetta, ma… contro chi e perché?
Alan Dubin

Spietate nel veicolare un profondo sentimento di oppressione, le tre lunghe tracce spingono al limite la tensione esacerbandola con un profondo senso di fisicità. Un tiro estremamente viscerale e ben rifinito dalla vocalità di Dubin, così disperata nel raccontare la frustrazione ma altrettanto perfetta nell’esporre la malevolenza interiore attraverso sussurri luciferini. Una vera esperienza sonora che potete ascoltare integralmente in calce nelle sezioni Streaming e Spotify.

Riguardo ai Khanate, sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato Clean Hands Go Foul. Tra le tante attività di O’Malley, ricordiamo invece la sua recente partecipazione all’ultimo lavoro in studio di Kali Malone, Does Spring Hide Its Joy, uscito a inizio 2023.

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