Album
Sixty Summers
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Nicola Rakdej
- 1 Febbraio 2021
Sixty Summers è il terzo album da solista di Julia Stone (Angus & Julia Stone), in uscita il 16 aprile 2021 26 marzo 2021 30 aprile 2021 via BMG (inizialmente previsto per il 19 febbraio). Registrato nell’arco di cinque anni, in un periodo che va dal 2014 al 2019, e co-prodotto da St. Vincent e Thomas Bartlett aka Doveman (Sufjan Stevens), il disco arriva a distanza di otto anni dal precedente By The Horns e, per quanto riguarda invece il duo con il fratello, a quattro dal loro ultimo Snow.
Definito dalla nota stampa come una «rinascita» per la cantautrice australiana, Sixty Summers rappresenta il passaggio «dai mondi selvaggi del folk e dell’indie-rock» al «mondo cosmopolita, edonistico del pop notturno». L’album infatti prende ispirazione direttamente dalle luci della città, dalle sue gioie inaspettate, dai suoi rischi e pericoli, ma anche dal suo particolare romanticismo («un amore segreto con questo genere così complesso e vibrante»); in questo è stato fondamentale il contributo di St. Vincent e Thomas Bartlett, oltre che degli special guests Matt Berninger e Bryce Dessner dei The National.
Mi sono sentita così libera a lavorare con Thomas [Bartlett]. Lo sento nella musica. Ha portato con un senso di fiducia dentro tutte le sessions di registrazione.
Julia Stone
Quindi con Sixty Summers Stone ha voluto scoprire nuovi orizzonti, partendo del proprio vissuto fatto di «fuoco, furia, amore, lussuria e desiderio»: dentro è possibile riconoscere qualche accenno all’avant-funk dei Talking Heads (il singolo Break), al romanticismo di Serge Gainsbourg (Free e Dance) o all’ultimo lavoro di Lorde Melodrama del 2017 (Substance).
Ad anticipare l’album sono stati pubblicati una serie di singoli, ovvero Break, Unreal, Dance e We All Have (feat. Matt Berninger); i primi tre sono stati anche raccolti in un EP chiamato Twin (2020), uscito lo stesso anno dell’EP natalizio Everything is Christmas.
Su SA potete la recensione del primo album da solista di Julia Stone, The Memory Machine (2010), scritta da Giancarlo Turra; per quanto riguarda la formazione con il fratello Angus, potete leggere la recensione del sopracitato Snow firmata da Beatrice Pagni.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Break
- 2 Sixty Summers
- 3 We All Have
- 4 Substance
- 5 Dance
- 6 Free
- 7 Who
- 8 Fire In Me
- 9 Easy
- 10 Queen
- 11 Heron
- 12 Unreal
- 13 I Am No One
