Album

Johnny Dynamite

15 Maggio 2026 pop rock wave 80s synthpop

Per la Born Losers Records esce Johnny Dynamite, l’omonimo album del cantante americano John Morisi con alle spalle alcune pubblicazioni a nome Johnny Dynamite and The Bloodsuckers e – ancora prima – due album come batterista/seconda voce nei What Moon Things. Se già il moniker Johnny Dynamite profuma di 80s profondi, il comparto musicale fa il resto: soprattutto in un formato così compatto (otto brani per trenta minuti esatti di musica) che mette in risalto la capacità di sintesi pop – non sempre presente nelle uscite precedenti – l’effetto nostalgia risulta (per quanto sfacciatamente e ironicamente, se vogliamo, sfacciata) tanto credibile quanto piacevole.

Merito anche della co-produzione di Trey Frey dei Korine (progetto wave/synth) se l’intersezione tra il post-punk più cinematico e le derive wave dell’AOR (vedi le inflessioni Bryan Adams di Drool) risulta incredibilmente fluida in una sorta di incrocio tra un FM-84 meno synthwave, un personaggione alla Alex Cameron, un Djo meno fortunato o con un po’ più di fantasia un Paul Westerberg versione synthpop. Non tutto il disco è al livello di una potenziale hit come Sunday Gloomy Sunday ma chi ama rifugiarsi in certe sonorità (o anche assaporare sensazioni retro-feel-good) avrà modo di apprezzare l’intera tracklist.

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