Album
Johnny Dynamite
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Riccardo Zagaglia
- 15 Maggio 2026
Per la Born Losers Records esce Johnny Dynamite, l’omonimo album del cantante americano John Morisi con alle spalle alcune pubblicazioni a nome Johnny Dynamite and The Bloodsuckers e – ancora prima – due album come batterista/seconda voce nei What Moon Things. Se già il moniker Johnny Dynamite profuma di 80s profondi, il comparto musicale fa il resto: soprattutto in un formato così compatto (otto brani per trenta minuti esatti di musica) che mette in risalto la capacità di sintesi pop – non sempre presente nelle uscite precedenti – l’effetto nostalgia risulta (per quanto sfacciatamente e ironicamente, se vogliamo, sfacciata) tanto credibile quanto piacevole.
Merito anche della co-produzione di Trey Frey dei Korine (progetto wave/synth) se l’intersezione tra il post-punk più cinematico e le derive wave dell’AOR (vedi le inflessioni Bryan Adams di Drool) risulta incredibilmente fluida in una sorta di incrocio tra un FM-84 meno synthwave, un personaggione alla Alex Cameron, un Djo meno fortunato o con un po’ più di fantasia un Paul Westerberg versione synthpop. Non tutto il disco è al livello di una potenziale hit come Sunday Gloomy Sunday ma chi ama rifugiarsi in certe sonorità (o anche assaporare sensazioni retro-feel-good) avrà modo di apprezzare l’intera tracklist.
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