Album
Gift Songs
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Edoardo Bridda
- 23 Marzo 2025
Da una parte il pianismo minimale di Harold Budd (con e senza l’esperienza con Brian Eno), dall’altra l’estatica tradizione ambient giapponese. La musica di Jefre Cantu-Ledesma sembra navigare nel mezzo, anzi risuonare in un orientalismo non solo di facciata. Un lustro fa, Jefre aveva concluso un master in Divinity in Buddhism and Interreligious Engagement e da quello studio era nato l’ottimo Tracing Back the Radiance. Alcuni degli strumenti acustici, assieme a un forte senso di spazialità e meditazione, ritroviamo in Gift Songs, nuova opera che prosegue il percorso dell’artista verso una musica intesa come dono e contemplazione.
Il titolo richiama le gift drawings della tradizione Shaker, immagini considerate offerte divine, ma è anche una dichiarazione di intenti: per Cantu-Ledesma la musica è una condizione che emerge spontaneamente, non un atto volontario. Registrato nella Hudson Valley, dove l’artista risiede da quattro anni, l’album nasce da un’idea di suono che accoglie la casualità e dalla condivisione di questa veduta. Omer Shemesh (pianoforte, arrangiamenti), Joseph Weiss (basso, ingegneria del suono), Clarice Jensen (violoncello) e soprattutto Booker Stardrum (percussioni), contribuiscono a modellare una materia sonora che privilegia un’interazione più aleatoria che manifesta mettendo al centro un discorso sulla trascendenza, un dialogo mimetico con la natura.
La traccia d’apertura e quella conclusiva, The Milky Sea (un giardino zen di soniche prelibatezze) e River That Flows Two Ways (dove troviamo un crescendo di Hammond B3), sono legate da un filo rosso di dronica sospensione, mentre il trittico che dà nome all’album ne incarna il cuore: tre movimenti di sottrazione e profondità, dove il pianoforte scolpisce spazi essenziali e gli organi si espandono in un respiro dilatato. Sublime.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Milky Sea
- 2 Gift Song I
- 3 Gift Song II
- 4 Gift Song III
- 5 River That Flows Two Ways
