Album
Revengeseekerz
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Riccardo Zagaglia
- 4 Aprile 2025
A poche settimane di distanza dalla pubblicazione di Ghostholding a nome Venturing la poliedrica artista americana torna sotto il moniker Jane Remover con il nuovo album Revengeseekerz, il quarto se consideriamo anche Teen Week e Frailty, all’epoca (2021) rilasciati sotto l’alias dltzk.
Icona totale della frangia internet-centrica del nerdismo musicale ad altezza Gen-Z, Jane Remover sembra quasi voler lasciare al progetto Venturing tutte le influenze indie-qualsiasi cosa/guitars friendly del precedente Census Designated per concentrarsi (definitivamente?) sulle sonorità che caratterizzavano i primi lavori. Torna quindi il digicore a pulsare lungo le tracce di un disco – come sempre – caotico, denso e caleidoscopico, con meno allacci con l’hexD dell’epoca e – ancora – più elementi vicini ad un hip hop/trap sicuramente mutato ma comunque rispettoso dei propri crismi.
Una schizofrenia stilistica che trova delle fedeli alleate nelle sfrenate aperture electro/dance (talvolta breakbeat, techno se non direttamente hardcore) trasfigurate da un retrogusto cartoonesco vagamante nipponico e da forti legami con l’hyperpop dello scorso lustro: sono fuochi d’artificio scintillanti che mettono a dura prova le casse e in alcuni frangenti la pazienza e il benessere dell’ascoltatore, ma questa è la musica di Jane Remover, caotica, post-moderna e ipercinetica. Tra gli highlights Psychoboost con Danny Brown, Dancing With Your Eyes Closed (una sorta di versione aggiornata della fidget/blog-house di venti anni fa) e il primo singolo JRJRJR con le sua inflessioni rage.
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