Album

Ghostholding

14 Febbraio 2025 rock alt indie shoegaze

Dopo aver segnato la discografia internet-centrica della prima metà degli anni 20s sotto gli alias Leroy (con il quale ha creato il filone “Dariacore”), dltzk (inzialmente digicore/hexd/hyperpop) e Jane Remover (il passo decisivo in direzione indie-gaze di Census Designated e un già annunciato nuovo album in arrivo), l’artista americana concretizza la parentesi Venturing con un album d’esordio che – moniker a parte – suona come una naturale evoluzione del progetto precedente.

Ghostholding infatti non abbandona le tentazioni shoegaze e post-rock di Census Designated ma le rende meno dense, meno caotiche e meno imponenti. Rimane quindi uno scheletro indie rock sghembo altamente lo-fi non troppo distante dallo slacker degli anni ’90 e che da quegli anni non disdegna neanche le contaminazioni con l’alternative più classico (Smashing Pumpkins ma non solo) e con l’emo, da sempre presente in tutte le sue sfaccettature nell’operato della polistrumentista.

Il continuo alternarsi di idee, riff e melodie da afferrare prima che si sbriciolino amalgamate da un missaggio discutibile e da scelte che talvolta possono risultare semplicemente fastidiose (il drumming in No Sleep, ma non solo) non scalfigge un lavoro comunque interessante e in linea con i saliscendi emotivi che Venturing trasforma in musica. Brani come Recoil, Sister e il singolo Dead Forever dimostrano che, se vuole, può puntare a qualcosa di meno sbilenco e superficialmente acerbo.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Play My Guitar
  • 2 No Sleep
  • 3 Believe
  • 4 Guesthouse
  • 5 Spider
  • 6 Recoil
  • 7 Something Has to Change
  • 8 Dead Forever
  • 9 We Don't Exist
  • 10 Sick / Relapse
  • 11 Famous Girl
  • 12 Halloween
  • 13 Sister
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