Album
Ghostholding
-
Riccardo Zagaglia
- 23 Febbraio 2025
Dopo aver segnato la discografia internet-centrica della prima metà degli anni 20s sotto gli alias Leroy (con il quale ha creato il filone “Dariacore”), dltzk (inzialmente digicore/hexd/hyperpop) e Jane Remover (il passo decisivo in direzione indie-gaze di Census Designated e un già annunciato nuovo album in arrivo), l’artista americana concretizza la parentesi Venturing con un album d’esordio che – moniker a parte – suona come una naturale evoluzione del progetto precedente.
Ghostholding infatti non abbandona le tentazioni shoegaze e post-rock di Census Designated ma le rende meno dense, meno caotiche e meno imponenti. Rimane quindi uno scheletro indie rock sghembo altamente lo-fi non troppo distante dallo slacker degli anni ’90 e che da quegli anni non disdegna neanche le contaminazioni con l’alternative più classico (Smashing Pumpkins ma non solo) e con l’emo, da sempre presente in tutte le sue sfaccettature nell’operato della polistrumentista.
Il continuo alternarsi di idee, riff e melodie da afferrare prima che si sbriciolino amalgamate da un missaggio discutibile e da scelte che talvolta possono risultare semplicemente fastidiose (il drumming in No Sleep, ma non solo) non scalfigge un lavoro comunque interessante e in linea con i saliscendi emotivi che Venturing trasforma in musica. Brani come Recoil, Sister e il singolo Dead Forever dimostrano che, se vuole, può puntare a qualcosa di meno sbilenco e superficialmente acerbo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Play My Guitar
- 2 No Sleep
- 3 Believe
- 4 Guesthouse
- 5 Spider
- 6 Recoil
- 7 Something Has to Change
- 8 Dead Forever
- 9 We Don't Exist
- 10 Sick / Relapse
- 11 Famous Girl
- 12 Halloween
- 13 Sister
