Album

Ionia

2 Giugno 2026 hypnagogic soul

Se dilatiamo le maglie degli album di Frank Ocean facendoci entrare l’insieme delle musiche di cui si è fatto promotore Dean Blunt in questi anni da Hype Williams in avanti, otteniamo grossomodo quel che fa Haile Sainte. Di lui si sa poco, ma a parlare è ciò che fa: un DIY soul sospeso e dilatato, decostruito, intimamente ipnagogico, in costante tensione tra intimità vocale, frammentazione e caos.

È una produzione fatta di spazi mentali in cui il beat diventa elemento residuo. Vi rientrano la distorsione e il rumore urbano di (Falling), dell’ambient scossa da bordoni e interferenze noise (Heaven), ma più spesso correnti vocali calde (En Bloom) e fredde (Thorns) che si muovono come un’acqua santa versata nel brodo primordiale dell’hip hop: una Motown frantumata e ricomposta in un contesto post-internet (Agnosis), dove il soul è un qr code rivenuto in una cava di marmo. In questo senso, il disco dialoga idealmente con l’asse che va da Klein a Lolina.

Ionia è un debutto che al momento lo colloca sulla mappa come un’interessante promessa, più vicino a una dichiarazione di metodo che a una forma compiuta. Vedremo come evolverà.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Agnosis
  • 2 En Bloom
  • 3 Thorns
  • 4 Ashes
  • 5 Divine Comedy
  • 6 Veil
  • 7 Falling
  • 8 Swans
  • 9 Heaven
  • 10 Ionia
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