Album
All That Was East Is West Of Me Now
-
Edoardo Bridda
- 27 Luglio 2023
Manca da quattro anni all’appuntamento con la pubblicazione solista Glen Hansard e visti gli impegni live con il ritrovato duo Swell Season e con i Frames, sembrava che l’attesa fosse destinata a protrarsi. Al contrario, All That Was East Is West Of Me Now, quinto album del songwriter irlandese, esce il 20 ottobre e il tour a supporto è già stato armonizzato con gli impegni dal vivo con la ritrovata formazione condivisa con Marketa Irglová che proprio quest’anno festeggia i 15 anni della pellicola Once.
La tournée solista lo vedrà inoltre tornare in Italia per una data già fissata sul territorio, l’occasione per ascoltare una prova che oltre alle ballad folk per le quali è noto, lo vedrà inoltre in versione elettrica e decisamente rock. A confermarlo c’è l’energica The Feast Of St. John, che omaggia in un sol colpo Bob Dylan e Neil Young riprendendo pure una vena melodico-confidenziale già cara a Roger Waters. Non solo, nel brano è presente anche Warren Ellis al violino che riporta in vita un po’ della magia che ha fatto grandi i Dirty Three. In tracklist, c’è anche l’antemica folk rock di There’s No Mountain, dalle parti di John Mellencamp, e la notturna Sure As The Rain.
All That Was East Is West Of Me Now è nato da una serie di cinque concerti organizzati con il passaparola in un piccolo pub locale nel corso del novembre 2022. Secondo Hansard il contatto con il pubblico è fondamentale nella genesi di un brano (“Una canzone diventa ciò che è solo attraverso la testimonianza, le fa assumere una strada differente”). Alla fine della residenza, il disco ha preso forma e sono iniziate le registrazioni con il collaboratore di lunga data David Odlum nel suo studio alla periferia di Dublino.
Non lo dissi a nessuno. Ci sistemammo in un angolo e suonammo per la gente del posto, alcuni dei quali ascoltavano solo a metà. Un insieme di contadini e operai, giocatori di freccette, squali di biliardo. Ogni settimana suonavo due ore di canzoni nuove, alcune finite, altre ancora in fase di elaborazione. Attraverso questo processo mi sono reso conto di ciò che avevo e di ciò su cui dovevo lavorare ulteriormente, di quali canzoni erano valide e di quali lo erano solo nella mia immaginazione. Le mie scelte si sono consolidate subito. È stato come se l’album fosse apparso in quel bar. E non prima
Glen Hansard
Il titolo deriva dall’“improvvisa consapevolezza che c’è più passato che futuro” ma per il songwriter queste otto canzoni non parlano di rimpianti e nostalgie, anzi, sono concentrate sul futuro pur che il trascorrere del tempo sarà comunque uno dei temi affrontati.
Ad agosto Hansard è stato impegnato con il tour statunitense degli Swell Season. A quello seguono le date da solista che lo impegneranno in Europa e Gran Bretagna. Dalle nostre parti lo vedremo al Teatro Dal Verme di Milano.
Il precedente album del songwriter, The Wild Willing, è uscito nel 2019 ed è stato recensito su queste pagine da Beatrice Pagni. In seguito ha inoltre collaborato con Eddie Vedder e Cat Power alla colonna sonora del film Flag Day, pubblicata a agosto 2021.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Feast Of St. John
- 2 Down On Our Knees
- 3 There's No Mountain
- 4 Sure As The Rain
- 5 Between Us There Is Music
- 6 Ghost
- 7 Bearing Witness
- 8 Short Life
- 9 Reprise
