Album
Threnody for the KhoiSan
-
Marco M. Boscolo
- 11 Gennaio 2025
Threnody for the KhoiSan è il disco d’esordio del sudafricano Garth Erasmus, classe 1956. Da lungo tempo conosciuto come artista che ha fatto ricorso a diversi media per esprimere la propria poetica, inclusa la pittura, negli ultimi anni si è interessato sempre più alla progettazione e costruzione di strumenti a partire dalle conoscenze KhoiSan, un insieme di due gruppi di cui fanno parte due dei più diffusi gruppi etnici dell’Africa meridionale, ovvero boscimani (‘san’) e ottentotti (‘khoi’). Ecco quindi chitarre ricavate da una latta per l’olio, l’arco a bocca della tradizione nomade san o il calabash resonator, una percussione ottenuta da una specie di zucca, la calabassa appunto.
Il disco, nelle stesse intenzioni dell’autore, è quindi contemporaneamente una celebrazione per le proprie radici culturali ed etniche, ma allo stesso tempo un doloroso lamento per la progressiva violenza usata contro i KhoiSan. Non è un disco nostalgico, perché il mélange di influenze non si limita al passato della propria cultura: Erasmus usa l’elettronica, sax, clarinetto, pianoforte spostando la sua proposta in un territorio liminale tra jazz, avant-garde e spoken word.
Ne risulta un disco breve (poco più di mezz’ora), ma coeso e coerente come un flusso di coscienza che si dipana tra canzoni da pastore (Mcinci Song I) e attivismo politico, come nella claustrofobica Morenga, dedicata al guerrigliero omonimo Jacob Morenga che tra il 1904 e il 1907 si sollevò contro l’occupazione coloniale tedesca.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
