Album

Cold As A February

10 Maggio 2024 post-rock ambient

Cold As A February è l’album di Galati, moniker con cui è noto nel giro ambient Roberto Galati, musicista e fotografo cresciuto tra Padova e Trieste, e da sempre interessato al tema del viaggio, anche come fotografo.

Cold As A February arriva dopo oltre quindici anni di attività che lo ha visto immergersi nei paesaggi più diversi a i quattro angoli del pianeta. Nella sua esperienza, di cui potete avere un estratto direttamente dal suo travel blog, Galati ha cercato e trovato ispirazione tra l’Asia centrale e la Mongolia, l’India dell’Himachal Pradesh e Londra. Ma ha sempre avuto un occhio e un orecchio di riguardo per paesaggi montuosi e, spesso, caratterizzati da temperature e atmosfere gelide: Norvegia, Islanda, Dolomiti, il Monte Bianco. Non stupisce quindi che le otto nuove tracce vengano licenziate dall’etichetta Glacial Movements, da sempre interessata a esplorare questo tipo di atmosfere.

Per Cold As A February il punto di partenza è l’altopiano del Carso, al confine tra Italia e Slovenia. Un luogo che nel febbraio del titolo può essere spazzato da fortissima bora scura facendo precipitare le temperature e ghiacciare anche l’anima. Ma non abbastanza da impedire a Galati di cogliere la bellezza anche spirituale di quel paesaggio. Ne è un esempio It was so bright it was almost blinding in cui un alito maestoso di una natura beffarda irrompe a elevare lo sguardo. Oppure l’iniziale enoiana Sidereal distances in cui di fronte allo spettacolo della natura, Galati sembra ricordarci la necessità di preservarla nella sua interezza. Un disco da meditare e per far meditare

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  • 1 Sidereal distances
  • 2 As still as these high mountains
  • 3 That day exploded silently around me
  • 4 With wide, unbelieving eyes
  • 5 It was so bright, it was almost blinding
  • 6 Gazing up to the mountain tops
  • 7 If there's a spell that we shouldn't break
  • 8 Through the white
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