Album
Frontera
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sentireascoltare
- 21 Maggio 2021
A distanza di due anni dal disco – C’est Ça – che li ha visti tornare dopo uno iato di qualche anno, tornano i canadesi Fly Pan Am e lo fanno come al solito sulla fidata Constellation, l’etichetta degli immarcescibili Godspeed You! Black Emperor. Come ben diceva Pifferi per il sopracitato lavoro, il quartetto formato da Felix Morel (batteria, percussioni), Jean-Sébastien Truchy (basso, elettronica, synth), Jonathan Parant (chitarre varie e voci) e Roger Tellier-Craig (chitarre varie, elettroniche, voci) fa un po’ quel che gli pare all’interno dell’etichetta ombrello avant rock, che nel caso specifico ricomprende una visionaria attitudine psych-cosmic puntellata da krauterie assortite, schegge post-punk, folate noise e urlacci black metal.
In Frontera, pubblicato il 21 maggio 2021, il tiro si fa più alieno e distopico, e lo si nota, oltre che nella scelta dell’artwork, soprattutto nei brani dark ambient del lotto – Scaling e Body Pressure – in cui della triforme minuteria elettronica à la Mika Vainio puntella torbidi scenari apocalittici o bui tunnel in cui non sai ben come andrà a finire. Rari gli sprazzi di luce e speranza (Parkour 2) e sicuramente motorik e ritmi 4/4 sono prediletti a ogni tentazione post-rock. In generale è un lavoro dark con un suo indubbio fascino e un finale thriller-horror tipicamente anni ’80 che vi lasciamo scoprire.
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