Album

Space As An Instrument

25 Ottobre 2024 spokenword_reading ambient contemporanea

Con Space as an instrument, Félicia Atkinson, pianista, compositrice e scrittrice francese, torna alla forma album a distanza di due anni dal precedente Image Langage. Rispetto a quell’esperienza, qui l’ispirazione è lo sguardo perso nell’immensità del cosmo, da cui il titolo, che mostra proprio come il flusso energetico che proviene dallo spazio e dal nostro interagire, naso all’insù, con stelle e pianeti è da intendersi per Atkinson come un vero e proprio strumento alla pari di pianoforte e voce.

Se l’ispirazione di partenza è una “musica cosmica”, non aspettatevi però kosmische musik, bensì la continuazione dell’esplorazione del limine con un riferimento esplicito alla scuola della musica concreta. Ne è un esempio la lunga Thinking Iceberg (oltre 12 minuti) che ha anche anticipato il disco intero: pianoforte registrato direttamente con lo smartphone appoggiato sulla cassa armonica, frammenti vocali sussurrati e droning vagamente acido. L’ambiente stesso entra nella composizione in una forma tra l’aleatorio e l’ambient, andando a parare ancora una volta dalle parti del Brian Eno che sperimentava in compagnia di Bowie, ma anche dei Cluster più intimi.

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Discografia
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  • 1 The Healing
  • 2 This was her reply
  • 3 Thinking iceberg
  • 4 La pluie
  • 5 Sorry
  • 6 Shall I return to you
  • 7 Pensées magiques
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