Album
Erickson / Erickson On Acid
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Nicolò Arpinati
- 25 Luglio 2020
A pochi mesi di distanza dall’inno rave Warning che lo ha imposto tra i producer techno più interessanti di tutta Europa, torna Cri du Coeur con un doppio ep (pubblicato sia in digitale, sia in vinile, su due 12 pollici): sono soltanto due i brani autografi dell’artista belga, quelli che danno i titoli alle due parti dell’uscita, ma la confezione è impreziosita da una manciata di remix di tutto rispetto, capaci di dare alle tracce originali nuove suggestioni e atmosfere.
La prima delle due cavalcate realizzate da Cri du Coeur, Erickson, è un irresistibile affondo dark, perfetto per club underground, che, nella versione firmata Trunkline, trova un adeguato approfondimento industrial, tra droni roboanti e asciuttissimi battiti metallici, mentre nel rework approntato da [ Wex 10] sperimenta atmosfere più sci-fi e taglienti suoni laser. L’altro inedito, Erickson On Acid, spinge invece la tradizionale cassa geometrica e detroitiana su terreni più disturbati, distorti e disturbanti, riletti in maniera assai convincente soprattutto da Roman Poncet e Zadig: il primo sceglie di introdurre elementi più sincopati e british, mentre il secondo organizza un grandioso tributo nineties, con più di un rimando ai Prodigy più iconici e potenti.
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