Album
How Were We To Know
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Edoardo Bridda
- 17 Novembre 2023
A oltre 10 anni dal debut, Our Version Of Events continua a essere l’album più ascoltato di Emeli Sandé e così Heaven, singolo che l’ha messa sulle mappe internazionali come simbolo del revival trip hop. Quel brano che ricordava non poco Unfinished Sympathy dei Massive Attack ha finito però per aprire a una carriera molto meno interessante, formattata su modelli di mercato.
Ottima interprete e cantante, la scozzese da allora fa un pop soul contaminato r’n’b, reggae e gospel, alternando lussuose ballate al piano à la Alicia Keys e Adele a momenti più euforici e ottimisti presi in prestito dalla Beyoncè più abbottonata.
Uscito appena 18 mesi dopo il precedente Let’s Say For Instance, How We We To Know ne prosegue una carriera inappuntabilmente radiofonica sulla scia di alcuni trend anni ’10 nel frattempo pienamente assimilati dal minstream (voci in elio, arpeggiatori, synth saturi, serpentine post-trap e così via). Il suo canzoniere sembra pensato per i concorrenti di un talent show e di fatto lì è finita per cantare più volte. Attualmente è la melodrammatica Read All About It, Pt. III (sempre dal debut) il brano che più la rappresenta, e non stupisce il perché dato il successo planetario di lentoni à la Taylor Sfwift come Driver’s Licence che hanno lanciato la carriera di nuove teen star come Olivia Rodrigo.
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