Album
Audio Vertigo
-
Carmine Vitale
- 21 Marzo 2024
Dopo il viaggio a fari spenti e con pochi appigli inquadrato nel precedente Flying Dream 1, disco imbevuto del disagio distopico riversatosi inevitabilmente su molti dei lavori usciti a ridosso del periodo pandemico, gli Elbow tornano – a distanza di tre anni – con l’album numero dieci della loro carriera, Audio Vertigo.
Accantonati i toni intimisti della precedente prova, in scia ai più estatici Talk Talk, John Martyn e Kate Bush e Chet Baker, i mancuniani mostrano di aver trovato le coordinate giuste per pacificarsi con quella parte della loro produzione animata da tensione elettrica ed epica – qui più dalle parti di Little Fictions (2017) – esaltando le sfumature che virano verso l’alt-rock più rumoroso, dopato da ingombranti riff chitarristici e groove ora funky, altri in bolla a suggestioni new–wave, con innesti di fiati (Balu), linee di basso e beats elettronici che elevano l’Elbow-sound ad una dimensione più fresca e spigolosa; cromie cangianti che sono specchio di un lavoro minuzioso (anche) sull’utilizzo della voce da parte di Garvey, che spazia dall’asciuttezza di Kurt Wagner all’enfasi di Samuel T. Herring.
Un disco fatto di groove squallidi e nauseabondi creati da noi che suoniamo insieme in stanze da garage con l’obiettivo non di far riflettere, ma di distrarre dalle cose brutte che accadono nel mondo
Guy Garvey
Un salto (appena) oltre la zona di comfort ma che, allo stesso tempo, riporta la band su binari che – in (quasi) venticinque anni di attività – hanno reso il loro “suono” chiaramente riconoscibile.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Things I’ve Been Telling Myself For Years
- 2 Lovers’ Leap
- 3 (Where Is It?)
- 4 Balu
- 5 Very Heaven
- 6 Her To The Earth
- 7 The Picture
- 8 Poker Face
- 9 Knife Fight
- 10 Embers Of Day
- 11 Good Blood Mexico City
- 12 From The River
