Album
DJ Overdose - Emulator Armour
-
Lorenzo Montefinese
- 14 Febbraio 2021
L’olandese DJ Overdose, all’anagrafe Jeroen Warmenhoven, è un veterano della scena electro in attività da oltre 20 anni. Dopo le recenti apparizioni sulle europee RotterHague, Curtis Electronix e Lunar Orbiter Program, il Nostro si affida a una label d’oltreoceano per il suo nuovo album. Emulator Armour, disponibile in doppio vinile e digital, esce per l’etichetta di outsider più cool del decennio, ossia la L.I.E.S. del techno punk Ron Morelli.
Armata di drum machines e sintetizzatori, la musica di DJ Overdose è una perpetua celebrazione dell’electro più ortodossa, quella che affonda le sue radici negli ‘80s pregni di immaginario sci-fi e groove funky, dal suono spesso e volentieri ruvido. Questo nuovo album – il precedente, Techno Hop, risale al 2016 – non è da meno rispetto a quanto fatto in passato, e conferma la maestria con cui DJ Overdose riesce a scolpire tracce electro trovando di volta in volta un’intuizione per dare carattere ai suoi brani. Che si tratti di un giro di basso o di pad eterei, di accorgimenti nel mixaggio delle percussioni, e soprattutto nella capacità di azzeccare sempre le melodie, DJ Overdose si destreggia nel panorama electro con la sicurezza del guerriero che ha già combattuto molte battaglie.
Rispetto ai singoli e agli EP, in cui l’olandese dà sfogo al suo lato più spinto e ostinatamente rivolto al dancefloor, Emulator Armour offre un ventaglio sonoro immersivo e di più ampio respiro. Il primo brano, 5X4, ci introduce alle atmosfere sci-fi che ci accompagneranno fino alla conclusiva What Do I Know. Qua e là spuntano omaggi ‘80s (Dinges Danges), electrofunk (Bow To The Devourer), momenti di maggiore rarefazione (Halsslagader), addirittura l’hip hop (Kotero). Indubbiamente si potrebbe recriminare su una certa ridondanza e monotonia complessiva, comune peraltro a molti album di genere; e che tuttavia possono essere viste positivamente come sfoggio di coerenza stilistica e assoluta fedeltà ad uno dei generi più longevi della musica elettronica. Poco importa, allora, che Emulator Armour non faccia gridare al capolavoro: basta il tris Kekko – 3000 – Turns Out Eddy Has No Friends per strappare applausi più che meritati. Come sempre con l’artista e l’etichetta in questione, è un prendere o lasciare che non lascia spazio a compromessi. E va più che bene così.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
