Album

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19 Luglio 2024 rock

I Deep Purple non si fermano. Lo storico trio della fine degli anni ’60 (il co-fondatore Ian Paice, Roger Glover e Ian Gillan) assieme a Don Airey (aggiuntosi nel 2002) e Simon McBride (dal 2022) pubblica a luglio =1. Se abbiamo contato bene è il lavoro numero 23, il terzo in quattro anni dopo (il fortunato) Whoosh! e (il disco di cover) Turning to Crime.

Si tratta di un periodo particolarmente fecondo per la storica formazione hard rock con l’hammond co-protagonista. A produrlo troviamo nuovamente Bob Ezrin, produttore di lungo corso che ha lavorato con alcuni grandi come Pink Floyd e Peter Gabriel. Il primo singolo è Portable Door, svelato il 30 aprile a mezzanotte, come primo assaggio di un disco che li rivede tornare all’hard rock che li ha resi famosi. Senza nostalgie, garantiscono loro, senz’altro nel solco Whoosh! che oltre alla tradizione della casa guardava al r’n’r oltre ad aprire ad una spendibilità maggiormente pop, dando spazio a melodia, groove e un pizzico d’elettronica (vedi Pictures Of You, dalla produzione radiofonicamente 80s). Il titolo del disco simboleggia l’idea che in un mondo sempre più complesso, “tutto alla fine si riduce in un’unica essenza. Tutto equivale a uno”.

Il disco, anticipato da una campagna di guerrilla marketing con il logo della band ad apparire in alcune città attorno al mondo, è supportato da un tour che vedrà la band il 10 luglio alla Cavea Auditorium Parco della Musica per Rock In Roma e l’11 Luglio al Marostica Summer Festival.

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Discografia
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  • 1 Show Me
  • 2 A Bit On The Side
  • 3 Sharp Shooter
  • 4 Portable Door
  • 5 Old-Fangled Thing
  • 6 If I Were You
  • 7 Pictures Of You
  • 8 I’m Saying Nothin’
  • 9 Lazy Sod
  • 10 Now You’re Talkin’
  • 11 No Money To Burn
  • 12 I’ll Catch You
  • 13 Bleeding Obvious
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