Album
Death Mask
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Elena Raugei
- 5 Giugno 2025
Per chi li aveva amati ai tempi del cult The Contino Sessions e della visibilità ottenuta con Scorpio Rising, i Death In Vegas di oggi sono quasi un’altra creatura. Pur preservando l’elettronica in ottica psichedelica che ha da sempre contrassegnato il progetto inglese, nel settimo album Death Mask gli elementi shoegaze e i flirt brit del passato sono infatti del tutto sostituiti da scansioni ritmiche riconducibili alla techno, lisergica e sporca. Lo attestano già i primi singoli estratti, tutti sui sette minuti di durata cadauno.
Tra le oscure ispirazioni di Richard Fearless, l’uomo dietro al tutto, titolare dello studio Thameside Metal Box, ci sono «evocazioni di fantasmi nautici, lamenti per un mondo in rovina, ricordi di un pellegrinaggio giovanile a Detroit e l’innocente fratellanza dell’euforia rave». Death Mask arriva quasi un decennio dopo Transmission, pubblicato infatti nel 2016 con la partecipazione di Sasha Grey, sempre per l’etichetta dello stesso Fearless, Drone Records.
Mi sono immerso in Hole In the Heart di Ramleh, nel funk meccanico di Population One di Terrence Dixon, nelle jam techno psichedeliche di Jamal Moss, nello straordinario minimalismo di Ø e Panasonic di Mika Vanio, nei droni stratificati targati LOOP, annegando nell’acido di TM 404 Richard Fearless
Tracklist
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Discografia
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- 1 Chingola
- 2 Lovers
- 3 While My Machines Gently Weep
- 4 Hazel
- 5 Roseville
- 6 Róisín Dub(h)
- 7 Robin’s Ghosts
- 8 Your Love
- 9 Death Mask
