Album
Birding
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Fernando Giacinti
- 9 Aprile 2026
Birding è l’esordio discografico del trio power pop/shoegaze londinese deary. Forse lo shoegaze non è proprio il riferimento più adatto, visto che solo raramente (si veda ad esempio la coda di Seabird) ci si inabissa in profondità chitarristiche impenetrabili e stratificate. Il più delle volte siamo dalle parti di un power pop a non altissimi bpm, che quasi sembra confinare con numi tutelari dreamy come i Cocteau Twins, non fosse altro per i riverberi e i chorus che rendono i tessuti chitarristici vetrosi ed eterei (su tutte Gypsophila).
I riferimenti più immediati sembrano essere formazioni della seconda o terza ondata dreamy/shoegaze come i The Pains of Being Pure at Hearth. La formula è quella, ben oliata, che vede un dualismo piano-forte ricalcare quello tra strofa e ritornello, melodie zuccherose e jangle pop à la Camera Obscura, con esempi più o meno riusciti (pezzi come Blue Ribbon, dove nella strofa si tenta una via quasi weird folk poco coerente, o la conclusiva, simil-ambient Birding). Insomma, un disco manierato, che si destreggia con gli stilemi fondanti del genere. Lo stop and start, le improvvise decompressioni melodiche e ambientali, la malinconia come filo conduttore (Baby’s Breath su tutte), stratagemmi classici e cari a un pubblico devoto a certo college rock, rendono Birding un esordio senz’altro riuscito: si vedano la sognante Alma, o l’ambiziosa e riuscita, nello spaziare fra i lati più bubbly degli ’80 e i ’90, Alfie, pezzi che riescono nel suggerire un immaginario nostalgico riverberato in qualche passato immaginario.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Smile
- 2 Seabird
- 3 Baby's Breath
- 4 Gypsophila
- 5 Blue Ribbon
- 6 Garden of Eden
- 7 Alma
- 8 No Sweeter Feeling
- 9 Terra Fable
- 10 Alfie
- 11 Birding
