Album

Existence Is Bliss

27 Febbraio 2026 rock indie post-punk

Existence Is Bliss è il secondo album dei Deadletter, band stanziata a Londra ma con radici nell’est dello Yorkshire che ha esordito su formato lungo nel 2024 con il buon Hysterical Strength.

Non un deciso passo in avanti, semmai un tentativo di affinare una proposta stilistica comunque già piuttosto ben incasellata. Tra i solchi di un bignami post-post-post-punk ritroviamo richiami a certe cose dei Franz Ferdinand (Purity I, con alcune inflessioni dei primi Simple Minds), oscurità più marcate (il Zac Lawrence in modalità Dave Gahan di It Comes Creeping), ritmiche serrate sospese tra il dance-punk e influenze krautrock (To the Brim).

Una sequenza di tracce trainate da un basso pulsante, da chitarre taglienti e rumoristiche con il collante fornito da un sax ancora una volta protagonista che aprono le porte a rari momenti di respiro nell’art rock di What the World Missed e nei passaggi tra goth e noir di Focal Point.

Lo stile dei Deadletter continua ad essere centrata ma sembra ancora mancare il guizzo (la canzone? Scelte stilistiche davvero uniche?) in grado di permettergli di fare il salto di livello.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Purity I
  • 2 To the Brim
  • 3 Songless Bird
  • 4 It Comes Creeping
  • 5 What the World Missed
  • 6 Cheers!
  • 7 Among Us
  • 8 Focal Point
  • 9 (Back To) The Scene of the Crime
  • 10 Frosted Glass
  • 11 He, Himself, and Him
  • 12 Meanwhile in a Parallel
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