Album

Voyager To Voyager

28 Marzo 2025 psych

Con Voyager To Voyager, i Dead Meadow siglano il loro decimo album in ventisette anni di carriera. Il disco, oltre ad essere l’ultimo con il bassista Steve Kille, scomparso nel 2024, rappresenta l’ennesimo tuffo nelle sonorità predilette dall’ora duo formato da Jason Simon (voce e chitarra) e Mark Laughlin (batteria).

Il disco prosegue il cammino già tracciato negli ultimi lavori, in cui la band ha affinato il proprio stile, accentuando la psichedelia rispetto alle radici più hard rock e stoner. Un sound che affonda le radici negli anni ’60, ma che attinge anche a piene mani dalle influenze letterarie di Tolkien e Lovecraft. Il risultato è sempre lo stesso: un incontro tra decenni passati e la voglia di apporre nuove e fresche varianti a un sound ampiamente storicizzato.

Scritto e registrato in tre intense sessioni presso gli Ultrasound Studios nel centro di Los Angeles, il successore di Force Form Free (2022) ne mantiene la scorza cruda e analogica, con la voce volutamente in secondo piano rispetto a riff, ritmi e groove (come in Dead Tree Shake), mentre i temi legati alla cosmologia e all’esplorazione interiore continuano a essere un filo conduttore. The Unhounded Now, con l’aggiunta dell’organetto per un tocco vintage, rappresenta una psichedelia coriacea, una Nugget data in pasto ai 13th Floor Elevators. The Space Between, invece, apre col synth cosmico, dando vita a un dinoccolato blues.

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Discografia
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  • 1 The Space Between​
  • 2 Not The Season​
  • 3 The Unhounded Now​
  • 4 A Wave Away​
  • 5 A Question of Will​
  • 6 Dead Tree Shake​
  • 7 Small Acts of Kindness​
  • 8 Voyager to Voyager​
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