Album
Mercurial Silence
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Antonello Comunale
- 2 Giugno 2026
Edwards arriva da trent’anni di gotico americano – l’urgenza folk dei 16 Horsepower, poi l’intensità devozionale di Wovenhand – e qui prosegue il percorso solista aprendolo verso un’elettronica più marcata. Inciso a Denver nel giugno 2025 insieme a Vincent Petitjean e mixato da Derek Coburn a Los Angeles, lo stesso di Hyacinth, a garantire continuità. Dodici tracce che fondono strumentazione acustica ed elettronica pronunciata. Sintetizzatori, ritmi programmati e dense texture elettroniche stanno accanto agli arrangiamenti più tradizionali, e dove il precedente aveva qualche beat, qui i beat diventano la fondazione su cui ogni brano è costruito.
Archi suonati con l’archetto, droni percussivi ed elettronica spettrale circondano la voce inconfondibile, e danno al disco la sensazione di una trasmissione che arriva da appena oltre la portata. L’apertura di Sun of Manes allarga melodie di chitarra morbide sopra un basso pulsante, psichedelia orientale cucita sul presente, e a metà percorso l’elettronica vira su toni industrial e darkwave.
Lungo i dodici brani il disco torna sulle storie che le culture hanno raccontato sul cielo e sulla terra, e sui modi in cui i due regni si intersecano e si ridisegnano a vicenda. I titoli compongono una cosmologia privata – Uraeus, il cobra solare dei faraoni, Geush Urvan, l’anima del bue zoroastriano, Zurvan, il tempo illimitato. Evoluzione misurata, meno frontale e più espansa, ma ancorata a un’intensità che è la metà di quella di un tempo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sun of Manes
- 2 Uraeus
- 3 Flaxstaff
- 4 Hexameter
- 5 Geush Urvan
- 6 Niut Shaes
- 7 Doubting Zurvan
- 8 Mithudrsa
- 9 Cloud Wolf
- 10 Perfumer
- 11 Ninefold
- 12 Mercurial Silence
